Hai ragione siman, ho fatto una digressione, ma che reputo necessaria. Non tutti qui possono elargire soldi (il tempo non costa e non l’ho ovviamente esposto, ma anche chi non può, magari come la vecchina al tempio, può donare un euro, che vale più dei mille del riccone. Però farebbe piacere che siano ben usati, e ho voluto mettere solo in avviso chi può perché li destini nel modo giusto e sicuro. Ricordo quando per un periodo lavoravo con la Caritas e si prendevano in considerazione alcune persone apparentemente povere. Di compagnia avevano bisogno effettivo tutte, ma scavando un po’ si scoprivano animi tesi al risparmio di una volta, dove si era oculati in tutto, ma alla fine i fondi in banca c’erano, le pensioni giuste idem, ma piangevano un pasto gratis.
Ergo, i soldi raccolti son sempre pochi, gente che ha effettivo bisogno c’è, ma farlo a chi li ha diversamente, significa sprecare. Quindi si donava compagnia, allegria, aiuto vari tipo andare in farmacia o a far spese, ma prima di usare fondi, si usavano gli occhi. Per essere giusti in ogni azione ovvio.
Però ora, che penso che il discorso di sia capito, voglio cogliere un aspetto che ha detto Marco, e che mi piace sottolineare.
Spesso, molto più spesso di quanto pensiamo, il vero bisogno, il più grosso bisogno che ha molta gente, soprattutto anziani, è comprensione e compagnia.
Molti non hanno figli, o stanno lontani, o non possono seguire i genitori. Non hanno bisogno di chissà cosa, a volte solo di parlare una mezz’ora, di fare una partita a carte, di mettere a posto una lampadina, di pulire decentemente casa, di staccare le tende, di cambiare il tubo del gas. Boiate si penserebbe, ma invece ostacoli spesso insormontabili per persone anziane, instabili, tremolanti.
Per non dire quelli che incontriamo nei tram, nei supermercati, persi tra mille prodotti, che hanno bisogno di un consiglio, di un posto a sedere……
Basta poco per stare vicino al prossimo, di modi ce ne sono mille, non sempre serve denaro, che magari scarseggia. Forse impegna un po’ di più, richiede un po’ di tolleranza, pazienza, ma alla fine queste cose fanno più bene di altre cose.
Insomma non pensiamoci solo a Natale, non pensiamo di liberarci la coscienza solo facendo un 45xxx, non pensiamo solo al cestino di arance vendute in piazza. Tutto va bene, ma nulla è come il calore umano. E arriva di sicuro a destinazione.