Un mio pensiero, scusate.

Nudomark 26/11/2017 01:52 3.251 Visite
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28/11/2017 10:16
bello questo forum!! bene parlare di questi argomenti!! vi leggo molto volentieri[:)] Sono cose che devono interessare tutti noi, non si puo' fare finta di nulla come se i problemi non esistessero, da un momento all'altro possiamo finire noi in simili situazioni; grazie ai contributi di tutti
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28/11/2017 20:54
A Nudomark: giusto quello che scrivi, una cosa mi è passata per la mente: siamo sicuri di essere tutti in grado di svolgere del volontariato in prima persona ? credo di no, anzi ne sono certo, io per primo. Io sono più per fare la parte del donatore, che quello di essere in prima linea. Di sicuro non partirei da solo per mia iniziativa, però magari se ci fosse un'altra persona che spinge da dietro magari......chi lo sa.
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28/11/2017 21:03
Hai ragione siman, ho fatto una digressione, ma che reputo necessaria. Non tutti qui possono elargire soldi (il tempo non costa e non l’ho ovviamente esposto, ma anche chi non può, magari come la vecchina al tempio, può donare un euro, che vale più dei mille del riccone. Però farebbe piacere che siano ben usati, e ho voluto mettere solo in avviso chi può perché li destini nel modo giusto e sicuro. Ricordo quando per un periodo lavoravo con la Caritas e si prendevano in considerazione alcune persone apparentemente povere. Di compagnia avevano bisogno effettivo tutte, ma scavando un po’ si scoprivano animi tesi al risparmio di una volta, dove si era oculati in tutto, ma alla fine i fondi in banca c’erano, le pensioni giuste idem, ma piangevano un pasto gratis. Ergo, i soldi raccolti son sempre pochi, gente che ha effettivo bisogno c’è, ma farlo a chi li ha diversamente, significa sprecare. Quindi si donava compagnia, allegria, aiuto vari tipo andare in farmacia o a far spese, ma prima di usare fondi, si usavano gli occhi. Per essere giusti in ogni azione ovvio. Però ora, che penso che il discorso di sia capito, voglio cogliere un aspetto che ha detto Marco, e che mi piace sottolineare. Spesso, molto più spesso di quanto pensiamo, il vero bisogno, il più grosso bisogno che ha molta gente, soprattutto anziani, è comprensione e compagnia. Molti non hanno figli, o stanno lontani, o non possono seguire i genitori. Non hanno bisogno di chissà cosa, a volte solo di parlare una mezz’ora, di fare una partita a carte, di mettere a posto una lampadina, di pulire decentemente casa, di staccare le tende, di cambiare il tubo del gas. Boiate si penserebbe, ma invece ostacoli spesso insormontabili per persone anziane, instabili, tremolanti. Per non dire quelli che incontriamo nei tram, nei supermercati, persi tra mille prodotti, che hanno bisogno di un consiglio, di un posto a sedere…… Basta poco per stare vicino al prossimo, di modi ce ne sono mille, non sempre serve denaro, che magari scarseggia. Forse impegna un po’ di più, richiede un po’ di tolleranza, pazienza, ma alla fine queste cose fanno più bene di altre cose. Insomma non pensiamoci solo a Natale, non pensiamo di liberarci la coscienza solo facendo un 45xxx, non pensiamo solo al cestino di arance vendute in piazza. Tutto va bene, ma nulla è come il calore umano. E arriva di sicuro a destinazione.
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Anton2016b
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29/11/2017 09:17
a_fenice ha scritto: Insomma non pensiamoci solo a Natale, non pensiamo di liberarci la coscienza solo facendo un 45xxx, non pensiamo solo al cestino di arance vendute in piazza. Tutto va bene, ma nulla è come il calore umano. E arriva di sicuro a destinazione.
condivido che il " soldo " a volte è un modo facile per "lavarsi" la coscenza..... Nella "rete" di comunicazione che citavo tra amici e conoscenti è tutta "manodopera".... Chi è pratico di fai da tè va da una mano nei lavori di casa (tipo quelli citati da Fenice) di alcune persone anziane / bisognose, ci si aiuta x traslochi o recuperare materiale vecchio , vedi cucine ...divani..letti... queste cose qua insomma. Faccio un altro esempio, ma con questo non voglio farne un fascio sia chiaro. Quelle poche volte che vàdo a messa, una cosa che non faccio mai è l'offerta al sacrista/volontari che passano con il cestino. Il primo motivo è perchè recluto che questo gesto fatto davanti a tutti a volte "etichetta" le persone che mettono il soldino migliori di quelle che non lo mettono. ( poi forse sono tarlato io nella testa). Il secondo è perchè può essere un modo comodo per lavarsi la coscenza...percarità non tutti possono dare una mano manualmente e l'offerta può essere un modo. A mè piace di più invece non fare l'offerta e forse passare per insensibile davanti a certe persone, ma poi se sò che il prete ha bisogno di pitturare stanze dell'oratorio vado a dargli una mano, se sò che deve fare altri lavori manuali x locali parrocchiali ben volentieri lò aiuto ( si è un bel gruppo di volontari), etc...quello mi scalda più il cuore che non un pezzetto di lega in un cestino, ma ognuno ha il suo modo e pensiero. Ho avuto un adolescenza "tosta" e che mi ha provato, all'età di 16anni un prete con le "palle e pelo" mi ha "pescato"ed è stato da guida e aiuto, quindi mi sembra giusto e doveroso se ad oggi posso fare qualcosa per qualcuno che in qualche modo è "provato" dalla vita. Detto tra di noi mi fà un piacere immenso...e non lo faccio per la "faccia" ma per il cuore[8)][8)] NB: Il nudismo è stato "coltivato" e cresciuto dentro di mè fondamentalmente proprio per questo motivo , cioè tu sei davanti o con altre persone e non ti identifichi per le etichette che hai addosso che spesso creano false apparenze su chi hai davanti. Io dico sempre con chi parlo, ci vuole coraggio per mettersi " a nudo" perchè lì non hai "schermature" ( a parte quelle delle creme solari[:D]) , dietro le quali a volte ci si nasconde per paura o mode. Rimanendo nudo vai oltre alle apparenze, e non hai complessi e false manie. Sei te stesso ! Scusate OT Buona giornata
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29/11/2017 14:25
molto bello quello che è stato scritto. Riporto una mia esperienza; nella mia citta',in un grosso ospedale ,è stato da alcuni anni istituito un repartino di 15 posti letti che accoglie nei mesi invernali alcuni senza dimora con alcuni problemi fisici( devo dire un plauso alla mia regione la liguria che sponsorizza questa iniziativa). Ebbene alcuni diversi sanitari volontari( trai quali il sottoscritto) a turno vanno a visitare queste persone; in realta',situazione confermata negli incontri tra gli operatori, queste persone bisognose non hanno bisogno di tante cure ma di capire la loro situazione sanitaria e hanno proprio piacere di incontrare persone e ricevere da loro un po'di calore umano. La cosa piu'bella è che si riceve e si da' e si creano belle relazioni umane in un contesto di crescita di valori che coinvolge tutti quanti.
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cordom
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01/12/2017 16:38
Bello e reale il pensiero di Nudomark e le riflessioni aggiunte.Una bella lezione di vita che mi dice di andare oltre al mio orticello e non rimanere seduto.Motivo in più per darmi da fare..Grazie [:D][:D]
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bigox
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03/12/2017 19:36
Comlimenti Nudomark per il tuo ammirevole pensiero!
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Anton2016b
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28/12/2017 08:35
Riesumiamo questo argomento?....o troppo serio ?
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28/12/2017 16:13
Io confesso che sono anni che dico di voler impiegare tempo e fatica per qualcuno in difficoltà ma poi non lo faccio!
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28/12/2017 16:40
personalmente mi piace tanto questo argomento
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02/01/2018 12:07
In passato ho fatto volontariato collaborando con diverse associazioni, alcune veramente interessate agli altri, altre con secondi fini. Ad esempio ho sentito con le mie orecchie dare indicazioni di voto perchè "se si vota male" poi non si può più aiutare, lasciando intendere nemmeno troppo velatamente 'o voti così o non ti aiutiamo più'. Ne sono rimasto schifato e non parlo di una piccola associazione, ma di una fra le più diffuse e potenti molto vicina all'attuale amministrazione regionale lombarda. Ho anche conosciuto molte persone fantastiche, persone che si donano agli altri senza chiedere nulla in cambio. Dalla mia esperienza però, ho imparato a diffidare delle grandi associazioni, poco trasparenti ed i cui bilanci sono tenuti costantemente sotto chiave e mai resi pubblici. Ho anche imparato che non tutti i bisognosi hanno bisogno. Quando entri in certe case e ti ritrovi il televisore ultimo modello da migliaia di euro qualche domanda te la fai. Qualche anno fa quando lavoravo a Milano e facevo avanti e indietro sul treno, ogni giorno vedevo una zingara (o ROM se preferite) salire prima che il treno partisse a chiedere l'elemosina, poi un giorno l'ho vista in metropolitana, seduta per terra a contare i soldi che aveva racimolato, aveva mazzette di banconote alte così, da un rapido calcolo approssimativo ed in difetto ho calcolato che nemmeno lavorando 24h al giorno sarei riuscito a guadagnare così tanto. Il tempo mi ha sicuramente indurito, adesso sto molto attento a chi dono i miei soldi ed il mio tempo, non sono più disposto ad essere sfruttato e al posto dei soldi preferisco pagare un panino, perchè se hai veramente fame il panino non lo rifiuti, se invece lo fai è perchè non sei messo così male o perchè alle spalle hai il racket. Una volta a Londra venni avvicinato da un ragazzo italiano, chiaramente fatto, chiedeva soldi per mangiare, ma in realtà era per comprarsi la droga, non gli ho dato un penny per non rendermi complice della sua disfatta, mi è dispiaciuto per quel giovane, ma non dargli niente era l'unico modo per aiutarlo, avessi potuto fare di più l'avrei fatto, mi offrii di pagargli un pasto ma rifiutò, la fame che aveva non era di cibo.
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02/01/2018 19:47
caro Ulisse, hai centrato il problema, uno dei tanti aspetti del problema. La gente va aiutata, in ogni modo, ma consapevolmente, ed essendo sicuri di non fare i coglioni di turno o alimentare i vari racket. Tre ministorie similari. -Risale a tanti anni fa. Vivevo nei pressi di un santuario. Davanti alle porte sempre una bella raccolta di disperati, senza lavoro, senza gambe, sui carrellini. Una volta finii tardi il servizio in chiesa e quando uscii i "disperati" stavano prendendo la mia stessa strada per tornare a casa loro. Arrivati al parcheggio, un'occhiata in giro, e..... miracolooo!!! Le gambe misteriosamente ricomparivano, le gobbe scomparse, i vestiti rotti e puzzolenti miracolosamente scomparivano e il cambio d'abii era tipo Cenerentola. Per non parlare dei carrellini, che scomparivano dentro macchinoni, e non di quantia mano, di quelli che sfuffano e alla fine costano meno di un'utilitaria...un cacchio, freschi freschi di concessionaria -I soliti ragazzi di colore che sostano davanti ai supermecati. Spesso fanno pena per come son messi. Poi capita che qualche volta cambi orario per andare a far spesa, e riesci a scorgere da lontano il furgone che li porta al "lavoro", cambiandogli sede ogni giorno. -Ad uno di questi, che sembrava non legato ad alcuna mafia, mi ero quasi affezionato. Ogni volta che passavo davo una "moneta", lui cercava lavoro, ci parlavo, si era entrati in confidenza. Dopo qualche mese mi dice che vuole tornare in patria dalla moglie e dal figlio e riuscire a portarli via. Mi fa vedere la foto... faccio due calcoli sull'età apparente del "figlio", e mi chiedo chi è il padre. Mi sento portato per i fondelli, e comincio a dire che ho fretta, che non posso, che non ho soldi. Il ritorno al paese non avviene, in compenso compaiono vestiti firmati, e non certo di scarto. Faccio due conti su quanto prendo io al giorno, e su quanto raccimola lui stando a fare un piffero davanti al supermercato.... ho cambiato supermercato La gente povera c'è, la gente che soffre pure. Cerchiamo quella vera. Non sprechiamo con approfittatori e mafiosi il nostro raro buon cuore. Le associazioni serie ci sono, ci saranno, ma non mi fido praticamente più di nessuna. Preferisco donare quando so che fine fanno i soldi, pochi, maledetti, ma ben sudati.
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02/01/2018 21:28
D'accordissimo con gli ultimi due interventi. Porto un'altro esempio che mi è successo giusto oggi pomeriggio: parto da casa per andarmi a lavare l'auto( avete presente quei selfservice dove ci si può lavare l'auto da soli) ecco proprio quelli, ad un certo punto vedo girare all'interno dell'autolavaggio il classico uomo di colore con zaino sulle spalle, indovinate cosa voleva......! Ovviamente nessuno poteva sapere se era veramente in difficoltà. In quel momento mi è venuto in mente un mio collega che si è licenziato da poco dall'azienda dove lavoro io(fonderia) per andarsene a lavorare tra l'altro in un'altra fonderia, motivo(questa non è in crisi), dove lavorava e lavoro adesso si. Mi sono chiesto, ma questa persona invece di andare in giro a chiedere elemosina, perchè non va fare domanda anche lui in questa fonderia? Porterebbe a casa un stipendio sicuro.....o no....
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02/01/2018 21:54
Vuoi mettere la fatica di stare in fonderia invece che stare all’aria aperta senza sudare? No, questa è cattiva, la disoccupazione esiste ed è pesante, ma quanti non lavorano perché …
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02/01/2018 22:01
a_fenice ha scritto: No, questa è cattiva, la disoccupazione esiste ed è pesante, ma quanti non lavorano perché …
Proprio quello che volevo dire.....
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