Da Il sole è nudo
"...
Ricordo che la prima volta in cui ascoltai una conversazione sul nudismo avevo circa venticinque anni, mentre il mio interlocutore senz'altro più di cinquanta.
Successe nella piccola città turistica dove abitavo e vivo tutt'ora; quell'uomo mi confermava quanto gli piacesse la località e che vi sarebbe tornato sicuramente, anche se mi sorprese subito dopo:
— Tornerò volentieri a godermi la lunga spiaggia, il mare cristallino e la bellissima passeggiata sulla battigia, ovviamente non prima della mia solita vacanza naturista.
— Nudismo? Ne ho letto spesso a proposito, ma non avevo mai ascoltato un'ammissione in prima persona di tale pratica. — risposi sinceramente.
— Molti si vergognano nel rivelare il piacere di stare completamente nudi all'aperto perché spesso, se non sempre, vengono ritenuti degli amorali. — mi spiegò — Essere un nudista non presuppone diventare esibizionisti o guardoni o libertini; è uno status di piacevole appagamento e di indipendenza da ogni costrizione mentale che la civiltà moderna, anche se inconsciamente, ci porta. Con mia moglie ho provato per curiosità e da allora, almeno una settimana all'anno non ci neghiamo un periodo di libertà da stoffe e cliché. Non siamo i Signori Tal dei Tali, la dottoressa che lavora in ortopedia o l'avvocato cui ci si rivolge per un consiglio o un aiuto; siamo Gianna e Pietro, punto e basta.
Rimasi colpito da quella spiegazione tanto semplice quanto mai ipotizzata anche se, lo ammetto, indugiai tra due opposte opinioni. Con la voce, sinceramente risposi: — Spiegato così, il nudismo è certamente una cosa interessante e meritevole di essere provato almeno una volta; finora non avevo mai letto da nessuna parte questo inconsueto punto di vista.
Ma dentro di me non potei fare a meno che constatare: "Non mi pare ci sia questa gran differenza tra stare in spiaggia e al sole col costume da bagno oppure senza nulla addosso; secondo me, caro mio, lo fai solo per vedere belle donne completamente nude. Dal mio punto di vista non ti critico assolutamente, semmai ti invidio".
Lo vidi sorridermi mentre mi rispondeva quasi che, al posto delle mie parole, avesse ascoltato i miei pensieri: — Comprendo che le mie motivazioni possono non essere afferrate appieno da chi non ha mai vissuto una simile esperienza. Solo quando (e se!) proverai a sperimentare una simile situazione, comprenderai ancora meglio le mie parole.
Non parlai più di nudismo con quella persona né conobbi altri nudisti e gli anni passarono portandomi gioie, dolori ed esperienze di vita come capita a tutti. Neppure il desiderio di esplorare tale pratica mi investì più di tanto; come suppongo capiti a tutti quelli che sono nati e cresciuti in riva al mare, la felicità di avere davanti agli occhi l'orizzonte sterminato formato solo dal mare e dal cielo, lo sciacquio delle dolci e piccole onde in estate o la furia del vento e del mare in tempesta in inverno, è quanto di più appagante si possa desiderare.
Un giorno di giugno, però, nuotando al largo assieme alla mia attuale compagna di vita, quasi per scherzo ci togliemmo entrambi il costume per una nuotata senza nulla addosso. Ci sorprese quella sensazione, assolutamente innocente, di trovarci liberi nell'acqua tanto che improvvisamente le proposi (anche per divertirmi a metterla in imbarazzo): — A settembre abbiamo deciso di andare per una settimana in Corsica; e se prenotassimo in un villaggio nudista?
Come al solito, mi rispose tranquillamente e sicura di sé: — Prenota, se vuoi. Tanto, alla fine, siete sempre voi uomini quelli che si vergognano; sbruffoni a parole prima e con mille scusanti dopo; ti ci voglio proprio vedere a girare di qua e di là col pisellino in mostra.
Ridemmo come ci capita spesso, ma entrambi (soprattutto per sfida personale) ci ritrovammo, una volta in vacanza in Corsica, a scaricare i bagagli davanti al bungalow di un villaggio nudista.
Devo ammetterlo: uscire sul viottolo per recarmi nella spiaggia adiacente vestito solo dalle infradito ai piedi e dello zainetto con asciugamani e creme solari, mi trasmise se non batticuore, un certo imbarazzo che tuttavia scomparve dopo meno di un'ora… facciamo un paio d'ore: mi costringo a essere sincero con chi mi sta leggendo.
Nudo, disteso al caldo sole, poi l'ingresso in acqua e le lunghe, piacevoli nuotate in piena libertà e ancora le passeggiate sui sentieri immersi nella vegetazione mediterranea o sulla sommità di pareti rocciose che si tuffavano nell'azzurro del Mediterraneo, mi regalavano una pace e tranquillità particolare che, sinceramente, non mi sarei mai aspettato.
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Ma la cosa che più colpì il mio stato di neo-nudista, fu quando mi sorpresi a chiacchierare tranquillamente e piacevolmente con un'anziana coppia, che per età avrebbero potuto essermi genitori, senza che percepissi il comune essere nudi.
Finalmente decifrai il senso della parole ascoltate molti anni prima:
— Eh sì, avvocato Pietro, lo ammetto: aveva ragione lei; ora finalmente la capisco. L'anno prossimo credo proprio che tornerò in questo villaggio, oppure in un altro in Grecia o in Spagna. La località la deciderò con calma, la tipologia, invece, è già certa fin d'ora."