Col naturismo non c’entra nulla. Col cazzeggio si.
Dico una cosa ormai stracomune, ma che ancora mi destabilizza, forse son vecchio.
Da noi ha nevicato, un po’ come ovunque.
Non fa freddissimo, ma mamma, che non metterà mai calzoni, mi dice se gli trovo dei calzettoni per riparare un po’ le gambe.
Oggi faccio un salto al mercato, 10.000 modelli di calze, sia maschili che femminili. Essendo la funzione di riparare un po’ dal freddo, non interessa la fattura.
Non c’è verso. Nessuna in lana, e le lunghe trovo solo qualche filo di scozia, inutile per il freddo, e di tagli grande, tra le calze maschili.
Chiedo alla commessa se ho speranza di trovarne e mi dice: orami è finito tutto, stanno arrivando già i costumi.
Ma cacchio, io sentirò freddo quando arriva la neve, o dovrò sentire freddo a settembre, o magari a luglio, e rifornirmi a luglio di cose di lana e quando nevica di pezzi estivi?
So che il mercato oramai è così ovunque, ma ancora non riesco ad accettarlo.
Qui è tutto al rovescio, come quando trovi zucche e pomodori a dicembre e aranci ad agosto. Ma che mondo è diventato?