Non sono genitore ma solo figlio, per cui posso riportare come richiesto da Vele la mia esperienza di vita, rapportandomi con i miei genitori, e il vissuto della mia adolescenza.
Fin da bambino ho avuto dei problemi ortopedici, che per quanto prospettavano un futuro per nulla roseo, sotto la guida e le cure di un bravissimo medico, ormai non più tra noi, si son risolti senza lasciare traccia, se non quella che mi è impossibile giocare a calcio con il piede destro, perchè tirerei il pallone nella direzione opposta a quanto vorrei fare, proprio perchè quella gamba è stata molto meno allenata anche a camminare da bambino, ma come dicevo, chi mi conosce ora non nota nulla di diverso proprio perchè non ha lasciato traccia quel periodo. Ovviamente in quegli anni non ho vissuto come un "bambino normale", no palestra, no altri motivi ricreativi, aggiungendoci poi che abitando in campagna ogni cosa dovessi fare in centro avevo bisogno dei miei che mi scarrozzassero a destra e a manca con la macchina.
Le cose son cambiate da quando, all'età di 15 anni, dopo che come vele, dopo i sacramenti, mi ero allontanato dalla parrocchia, ho iniziato a frequentare l'oratorio dove ho conosciuto la mia comitiva, poi quasi del tutta smembrata, tranne quello che è ancora il mio migliore amico. Nonostante tutto il mio carattere non è stato mai così aperto, soprattutto negli approcci iniziali, poi divento un fiume in piena, che mi porta più ad essere un gregario che un leader.
La mia adolescenza in famiglia e nelle amicizie è stata piuttosto tranquilla, certo gli scontri con i genitori come tutti gli adolescenti ci sono stati, ma per fare un esempio, sapendo che i miei non mi avrebbero mai comprato lo scooter, non l'ho mai chiesto tanto sapevo che fosse una battaglia persa.
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| Ho vissuto in una famiglia dove l'abbraccio, il bacio, il dirsi "ti voglio bene" era una rarità |
Come Vele ho sentito tanto questa mancanza, tanto che all'inizio anche salutarsi con il bacio sulla guancia tra amici/che mi sembrava strano all'inizio, ed ancora ora con i miei sento quasi imbarazzo quando ci si scambia gli auguri con un bacio. Come ho sempre detto, visto che siamo su un forum nudista, non ricordo a memoria d'uomo di aver visto mai nudi i miei o mio fratello, nemmeno per puro caso, e già girare in mutande per casa era un motivo per esser ripreso. Ovvio che non posso dire che non hanno voluto bene, anzi il contrario, mi hanno sempre supportato e sopportato in ogni cosa, solo mio padre è stato più deciso e voleva mettere più bocca nelle mie decisioni, spostamenti, con mia madre che lo frenava, ma forse ne do anche una spiegazione, lui per lavoro stava molto lontano da casa, anche molti mesi a volte, da militare di marina non erano rare le lunghe navigazioni, e magari il suo intento era solo quello di stare vicino ai figli quando era a casa.
Il lavoro di genitore credo non sia affatto facile, non esiste un libro su cui impararlo, e non esistono consigli per insegnarlo,ogni genirre ed ogni figlio hanno un rapporto diverso, si impara giorno per giorno, per cui non posso altro che compiacermi per come lo sono stati i miei,nonostante le differenze enunciate, e per come lo sono stati i genitori che prima di me hanno descritto come si son posti con i loro ragazzi/e.
Molti contrasti li ho avuto a scuola, soprattutto negli ultimi tre anni, in una classe ostacolato da tutti perchè quello studioso, e soprattutto molto vendicativo dei loro comportamenti verso di me tanto che al momento di aiutarsi durante le verifiche in classe, e tranne che con un paio di compagni, non ci si suggeriva nulla, o ero capace di fare due verifiche e passare quella sbagliata pur di affondarli, perchè in pratica su 17/8 alunni,4/5 si studiava gli altri non sapevano cosa fosse lo studio, per cui loro da me potevano solo guadagnarci, io da loro no, nemmeno nel rispetto in quanto loro coetaneo.
Le mie aspirazioni bloccate da altri ostacoli mi hanno fatto puntare agli studi universitari anche per provare a stare un gradino più alto rispetto al resto dei miei compagni di classe, non solo culturalmente,ma anche socialmente oltre che a tenere un comportamento corretto verso il prossimo. Dopo averli avuti come compagni di classe non avrei mai voluto averli come colleghi di lavoro sullo stesso o simil ruolo.