Grazie, grazie davvero a tutti per la calorosa accoglienza! In effetti Emanuele, e' gia' di per se' raro e difficile vedere persone portatrici di una invalidita' o con anomalie estetiche, su di una spiaggia tessile (x motivi psicologici, fisici o altro), figurarsi poi convincerli (o convincersi) a praticare nudismo. Tuttavia, come accennato nella nostra presentazione, molti dei volontari delle nostre associazioni, dopo qualche remora iniziale, si stanno convincendo a praticarlo (o si sono gia' convinti).
Riguardo le spiagge senza barriere architettoniche, oltre Koversada da noi stessi segnalata, molti amici naturisti, sia di persona, sia via internet, ci segnalano anche l'area naturista di capocotta come zona facilmente raggiungibile anche per chi ha difficolta' motorie. L'UNI Lazio inoltre ci ha segnalato che nella zona dove si mettono loro, ci sono gia' alcune persone diversamente abili, tranquilizzando quindi chi vuol far nudismo li' a capocotta. Noi due invece, siamo stati piu' volte nel tratto naturista di san vincenzo, unendoci agli amici dell'ANITA (pur non essendo ancora iscritti all'Associazione) e almeno per noi che camminiamo su stampelle, l'accesso tramite il sentierino che attraversa la pineta per poi accedere alla spiaggia, npn ha rappresentato un grosso problema e ci auguriamo che non lo possa rappresentare nemmeno su chi e' su sedia a rotelle.
Ciao a tutti e a risentirci (e con qualcuno di voi anche possibilmente incontrarci), presto!!! Ketty,Andy&C.