Quest'anno ho trascorso con la mia famiglia le vacanze estive a Marina di Bibbona (Livorno), poco sotto Cecina.
Nella parte sud della cittadina, dopo il Camping del Forte e dopo una camminata nella macchia, c'è l'accesso alla spiaggia libera in quella che è comunemente conosciuta come "Fosso Camilla" (o Fossa Camilla). Appena usciti dalla macchia e giunti in spiaggia, percorrendo la spiaggia verso sud per almeno un 200 m, le persone cominciano a diradarsi ed è possibile stare nudi, anche se in genere c'è un primo tratto di topless e poi dopo altri 200 m si raggiunge la zona dove si incontrano persone nude.
La spiaggia è molto carina, ampia, e alle spalle ha una duna con vegetazione bassa prima di entrare nella macchia mediterranea toscana. Sulla spiaggia è molto frequente trovare tronchi e rami secchi con i quali è possibile improvvisare tende para sole utilizzando i propri teli mare.
Ufficialmente la spiaggia non è riconosciuta come spiaggia naturista e infatti articoli di giornale del 2017 riportano notizie di nudisti multati per essersi spogliati su tale tratto. Di fatto però, per tutte l'estate, è possibile trovare persone nude più o meno vicine alla zona tessile.
In quest'ottica mi considero un temerario del nudismo perché nelle spiagge miste o dove il naturismo è tollerato, in genere mi posiziono (assieme a mia moglie e mio figlio) vicino alla zona tessile, tant'è che sono d'ispirazione per altri naturisti che talvolta si posizionano vicino a me anziché sopportare la camminata di altri 200 m o 300 m per stare in una zona più isolata. Sono del parere che il nudismo, soprattutto in spiagge non affollate, dovrebbe essere SEMPRE accettato e tollerato.
E infatti al Fosso Camilla di Marina di Bibbona, quest'anno, io e la mia famiglia segnavamo l'inizio della spiaggia naturista, sebbene anche dopo di noi era possibile trovare tessili o donne in topless.
Un giorno in particolare, giunse in spiaggia nel primo pomeriggio una famiglia di 4 persone: 2 adulti con un figlio sui 15/16 anni e una figlia sui 17/18 anni.
Vedendo me, mia moglie e mio figlio tranquilli nudi sulla spiaggia che ci facevamo i fatti nostri, hanno deciso di risparmiarsi la scarpinata e si sono posizionati a qualche decina di metri da noi e si sono spogliati.
Sia il ragazzo che la ragazza erano molto belli. Da maschietto posso dire che lei era talmente bella da sembrare una dea: un viso molto delicato, corpo slanciato, un seno abbondante e sodo e un sedere sinuoso; e vederla uscire dall'acqua era un vero spettacolo!
Mi ha fatto molto piacere che la presenza della mia famiglia abbia fatto sentire tutti e 4 questi nostri vicini a loro agio, al punto da spogliarsi tutti anche loro.
Dopo un paio d'ore al massimo, purtroppo, sono arrivati due ragazzi sui 25/30 anni che, in cerca di qualche bella occasione, si sono posizionati tra la nostra postazione e quella di questa famiglia; in verità terribilmente vicino a loro, a non più di 5 o 6 metri. Questi ragazzotti, evidenti "nudisti della domenica" (uno dei 2 non s'è tolto il costume e l'altro aveva la forma del costume, segno tipico di chi non pratica naturismo d'abitudine), era palese che erano lì per fare i guardoni con la ragazza e sperare in un approccio, magari per la serata.
Naturalmente questo atteggiamento loro ha fatto sì che la famiglia, nel giro di un quarto d'ora al massimo, si rivestisse e se ne andasse, rovinando sicuramente il loro pomeriggio di relax al mare.
Penso a chi si lamenta, giustamente, del fatto che il naturismo non sia accettato in tutto il territorio nelle spiagge libere. Però è evidente che episodi di questo tipo costituiscano un grosso freno all'accettazione pubblica della nudità, ancor più perché è molto peggio la coppia di maschi che si piazza "in caccia" che si piazza a pochi metri da una bella donna nuda (anche se in compagnia) che non il guardone dall'occhio lungo che si tocca un po' nascosto nella macchia.
Penso che questi episodi siano frutto dell'educazione SBAGLIATA di chi pensa che chi si spoglia stia dando un'implicita antifona di immediata disponibilità sessuale. E penso che sia questo atteggiamento, purtroppo piuttosto frequente da parte di diversi maschi, a imporre un grosso freno nella pubblica coscienza riguardo l'idea del naturismo in spiaggia.