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mizioeanto ha scritto:
Quasar,
come Cap c'è solo Cap. Se piace quel genere di vacanza (e non parlo necessariamente di situazioni trasgressive eh), c'è solo Cap, almeno in Europa.
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Concordo.
Anzi, se non erro mi pare che tu avessi scritto anche qualcosetta al proposito, assieme a un tizio poco raccomandabile.
(da E POI C'E' CAP D'AGDE...Parte seconda (istruzioni per l'uso)
CAP...itolo DICIANNOVESIMO
la coppia disorientata
(tratto da un contributo di MizioeAnto)
....(Omissis)...
......
Quanto alla sempre, costantemente e incessantemente citata da tutti spiaggia trasgressiva, a pensarci bene, non sono che un centinaio di metri (e defilati) che fanno parte di oltre due chilometri e mezzo di spiaggia nudista dalla sabbia fine, con mare cristallino e assolutamente tranquilla.
In più, nonostante le tante favole metropolitane che circolano, nel rimanente villaggi, non puoi azzardarti neppure a mimare atti sessuali in pubblico, figurarsi a compierli. Se qualcuno ci provasse, sarebbe immediatamente accompagnato dove alloggia e obbligato a fare i bagagli, dopodiché, dopo essere stato segnalato all'accettazione in modo che non possa mai più accedere, espulso.
Certo, se leggerete blogs e forum nudisti, noterete che molti nudisti definiscono il posto con termini non certo lusinghieri.
D’altro canto (se ovviamente chi legge è un nudista) è indubbio che se volete vivere l’esperienza di trascorrere un’intera giornata in una cittadina vera e propria, e non nel solito villaggio nudista a scabeccio(*), facendo le normali cose quotidiane dove vivete, ma da nudi (intendendo colazione al bar, acquisto di una rivista, passeggiata, spesa in un’ampia scelta di tipologie di negozi, pranzo in un ristorante e quant’altro vi venga in mente), le scelte, volenti o nolenti, sono due:
o andate là...
oppure andate là. Punto e basta.
Altre soluzioni, al momento, non ne esistono.
(*) “a scabeccio” è un termine dialettale ligure.
Significa: cosa messa lì a bretio (** )
(**) “a bretio” altro termine dialettale ligure.
Significa: a belin de can (***)
(***) “a belin de can” ennesimo termine dialettale ligure.
Significa: di cosa fatta male, banale, raffazzonata.
Tuttavia non escluderei, ma lo dico esclusivamente per mero senso di profonda cultura letteraria, che in un prossimo futuro l’Accademia della Crusca decida di definirlo come sinonimo di -alla cacchio di cane-. Chissà.