Ho pensato per una potenziale possibilità di un tipo di struttura già esistente che secondo me potrebbe essere riconvertita in luogo dove si possa esercitare il nudismo in totale sicurezza,cioè il modello dello stabilimento balneare naturista.
Oltre ai tradizionali ambineti come terreni privati(villaggi,campeggi,agriturismi)o aree pubbliche riservate(spiagge libere autorizzate)lo stabilimento rientra nel tipo di terreni pubblici ma dati in concessione e quindi come un terreno privato con regolamento interno e annessi tutti i servizi(ombrelloni,sdraio,lettini,bar-ristoro,cabine e bagni,ecc.)come quelli tessili. Consapevole però che facile e dire ma non altrettanto a farsi,bisogna guardare in faccia alla realtà(lasciando perdere l'attuale stato di emergenza),ci sarebbero imprenditori o soci decisi ad investire per questa iniziativa??
Si potrebbero prendere le adeguate misure per gli stabilimento balneari di questo tipo in modo che non siamo a vista,non siano disposti in zona centrale del litorale o di forte passaggio

,magari messi in periferia o nei promontori tra una località e l'altra..ma arrivo al dunque: per rinnovare l'offerta turistica italiana per il prossimo futuro,facciamo un ipotesi..ci sarebbero i clienti sufficienti per questo tipo di struttura?La domanda è..se in Italia i nudo-naturisti siam 4 gatti tra associati e non,dall'estero vengono in pochi(vista la forte concorrenza)come si potrebbe fare decolarre questo tipo di ambiente?Questo è solo un mio dubbio.
Che ne pensate?? Saluti a tutti/e voi [:D]