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gabri72 ha scritto:
Il caso del Sassoscritto è un esempio(ma vale anche per gli Aquarilli all'Elba o altre spiagge)che rispecchia l'attuale scenario italiano.
Se una spiaggia autorizzata con segnaletica viene anche frequentata da tessili(qui si parla di 50/50 non è poco)secondo me è perchè i nudisti sono pochi e magari in alcuni casi è assente la presenza di gruppi liberi o presidi di associazioni e quindi l'intrusione tessile è solo una spiacevole conseguenza,una spiaggia dovrebbe essere autorizzata non qui e là,ma principalmente se c'è una stabile frequentazione sia storica o anche recente,poi da quel che mi pare di aver capito nel Livornese esistono giò da tempo strutture e altre spiagge ufficiali vicine e quindi in questo caso il Sassoscritto avrà subito la concorrenza e concludo esprimendo un dubbio: se in italia esiste un numero sufficiente di naturisti tra liberi e associati per usufruire di tutti gli spazi pubblici autorizzati?(per esempio al nord a mio parere il numero è più che sufficiente ma gli spazi..)rimango in ogni caso favorevole alla diffusione delle spiagge autorizzate. Saluti
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In agosto, specialmente nella seconda decade del mese, quasi tutti vanno al mare e molti cercano spiagge tranquille in località naturali. Per quanto possano essere tanti i nudisti che frequentano un certo luogo, se i tessili lo invadono in massa i rapporti numerici saranno sempre a favore di questi ultimi. Da un lato il fatto che tanti tessili vadano in spiagge nudiste, dimostra che il nudo non desta più tanto scandalo e quindi potrebbe non essere più considerato atto contrario alla pubblica decenza. D'altra parte spesso i tessili assumono comportamenti poco rispettosi, come ad esempio fare foto a destra e a manca, magari senza malizia, ma mettendo a disagio i nudisti, inducendoli a rivestirsi oppure a non frequentare in agosto. Probabilmente, visto che i nudisti non possono per legge frequentare (da nudi) le spiagge tessili, per reciprocità sarebbe opportuno riservare alcuni tratti di litorale al nudismo.