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a_fenice ha scritto:
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Quasi quasi rompono di meno i tessili.
Non arriviamo a pensare che così facendo assomigliamo in ogni particolare a quelli che “stai nudo solo per sesso, quindi copriti e non far vedere le tue vergogne”? Dove sta la differenza tra le nostre uscite lessicali e verbali e gli antichi di triste memoria? |
Io credo che il nostro problema è il timore del giudizio altrui. Il nostro praticare nudismo, in questa società, è ai limiti del consentito e del vietato. Poiché viviamo in un mondo in cui le maggiori religioni hanno trasformato in peccato e quindi in vietato qualsiasi cosa assimilabile al sesso il nostro problema principale, negli spazi pubblici, è NO SESSO GRAZIE ed ogni sfumatura di comportamento assimilabile al sesso ci infastidisce anche per cose che se fatte da tessili, in una spiaggia tessile, nessuno ci farebbe caso.
Questo problema nasce soprattutto dal fatto che rischiamo di passare dal consentito, in alcuni luoghi, al vietato ovunque. A parte il fatto che, tornando all'esibizionismo gratuito (*), come hai già detto tu ci sono luoghi idonei per qualunque forma di esibizionismo sessuale (Cap D'agde) e luoghi ove si può provocare solo fastidio, disgusto, rabbia oltretutto rischiando botte e denunce.
(*) Mi riferisco agli esibizionisti con uccello eretto, falegnami e sesso esplicito nelle sue varie espressioni e francamente quando ho assistito a queste scenette ho provato soprattutto pena, per i solitari, e fastidio, per le coppie di vario tipo, tranne una volta che mi trovavo su una spiaggetta difficilmente raggiungibile ove c'era una giovane coppia che si mise a fare sesso incuranti della mia presenza ma c'eravamo solo io e loro per cui mi girai dall'altra parte con una punta di invidia.