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gabri72 ha scritto:
Da quel che mi pare di avere capito nel "nostro" mondo nudista/naturista in teoria non ci dovrebbero essere grossi problemi per l'accettazione delle persone omosessuali e transessuali,ma la Discussione sposta l'attenzione al di fuori.
Io penso che una legge contro l'omotransfobia può essere utile per "alzare l'asticella" di rendere l'Italia un paese un po' più civile..siccome ho notato che negli ultimi anni alcuni fatti di cronaca sono passati dalle parole ai fatti con vere aggressioni fisiche nei confronti di queste persone.
Però c'è anche da dire che una cosa è una legge che tutela altra cosa è la PROPAGANDA della Lobby Lgbt/q e sfumature varie che mi sembra che abbiamo intenzioni rivoluzionarie. Un conto è lo sdoganamento della libertà di sesso,di genere,di scelta,di orientamento..altra cosa è sovvertire un ordine naturale e qui ecco il collegamento con il naturismo,concludo che ognuno faccia la propria propaganda e coltivi i propri ideali ma per favore che si lascino stare i bambini!
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hai fatto un discorso troppo da “loro due”, quindi oltre a quanto ha già detto eroe, ti aggiungo delle riflessioni.
La prima, la lobby LGBT. Da quanto ti risulti, è mai esistita nella storia un lobby che non abbia mai fatto i cacchi suoi e abbia dettato legge a tutti? Ben strana questa lobby composta di persone che vengono bullizzate da piccole, malmenate da grandi, che si trovano posti di lavoro preclusi, che non possono godere dei diritti elementari come tutti gli altri, e ti ricordo che fino a quattro anni fa non c’era diritto di coabitazione, supporto assistenziale, ne altri fondamentali diritti di chiunque abbia una vita normale. E ti aggiungo che ancora in molti paesi gli elementi di questa lobby, non solo sono perseguitati e perseguiti, ma ancora carcerati e impiccati.
Esiste in lobby gay? In un certo senso si, nel turismo. I turisti gay son quelli che spendono più soldi, e se una località turistica ci sa fare, ecco che arrivano loro e che le infrastrutture aumentano e i turisti pure. Due esempi, tanto per nominare qualcosa? Sitges in Spagna, Gran Canaria sempre Spagna, Myconos Grecia e altri posti famosi. Ma i gay non vanno decidendo in un consiglio di incappucciati, ma va uno, si trova bene, avviene il tam tam e arriva la folla. Gli operatori aumentano i servizi e il posto decolla.
Hai notato che le aggressioni ogni tanto ci sono. Ti potrei cominciare a riportare fatti quasi quotidiani, da semplici (se si può dire) scariche di botte, a omicidi veri e propri, o, ahimè più frequente, istigazioni al suicidio.
Per non parlare delle omofobie casalinghe, dove non tutti i genitori accettano un figlio gay trans o quel che vuoi, e vengono cacciati di casa. Il Papa non ha caso ha fatto il suo intervento. Sei a conoscenza di interventi papali su questioni sociali se non sono un vero problema?
Intenzioni rivoluzionarie. Magari fosse così, purtroppo il mondo gay è diviso ne più ne meno del mondo nudista, pochi guardano all’elemento comune, e pensano solo al proprio orticello. Ti ricordo che fino al 1969 (stonewall) l’unico elemento comune dei gay era pochi locali ben nascosti e anche alquanto infimi. Da allora è nato un moto di riscossa, che però per anni si è limitato alle manifestazioni dei vari Pride. Ci son voluti decenni per infondere coraggio nelle persone, coraggio di “uscire allo scoperto”, e affrontare il mondo. (Ps: i nudisti ad esempio ancora devono avere il loro stonewall, e infatti come vedi, tutti parlano nei forum, nessuno o quasi mette la faccia e ancor meno le azioni)
Sovvertire l’ordine naturale. Questa non te la concedo. Sovvertire la tradizione, sovvertire le consuetudini, non l’ordine naturale. Ti ricordo che nudisti, gay, e aggiungiamo anche la sponda dei malandrini sessuali, son sempre esistiti, diversamente esposti, ma sempre esistiti. Vogliamo arrivare ai primi popoli, dove, studiando le popolazioni amazzoniche han fatto correlazioni, ai gay era riservato il posto di stregoni e guaritori delle tribù? Tradizione proseguita negli indiani pellerossa americani? Vogliamo risalire ai greci e agli ancelli che imparavano la vita passando per le cure dei mentori, per poi proseguire da etero o da gay secondo il proprio spirito? Vogliamo ricordare Achille e Patroclo, o Alessandro e Efestione? O vogliamo risalire e guardare gli etruschi, o i Lupanari di Pompei? Oppure al contrario, cosa è normale e cosa no? La normalità è ad esempio chi fa l’impiegato o l’operaio. E chi va sulla luna? È un anormale, un diverso, uno che non segue l’ordine naturale? O esce solo dalle consuetudini o da ciò che fa la maggioranza? E per questo meno “normale”?
Un anormale, un diverso, per me è un assassino, un pedofilo, poco di più ma negli stessi termini.
Lasciar stare i bambini.
Partiamo dal fatto che l’istruzione richiesta è solo di far capire che al mondo c’è posto per tutti, quando è nel lecito, quindi non si discrimina se uno è nero, ne se è andicappato, ne se è femmina… e anche se è gay. Punto. Null’altro. Ogni altra cosa detta in merito dalla destra son solo cazzate sparate per trovare sostegno nel popolino.
Ma se parli di gay devi spiegare come fanno sesso? No, perché? Che forse quando i bambini son dall’asilo dichiarano la propria amica come fidanzatina, c’è qualcuno che grida allo scandalo? O gli dice compra i preservativi? O se ne parla senza alcun timore? Va solo aggiunto che si possono avere anche amori dello stesso sesso, senza preclusioni mentali e senza considerare ciò anormale. Tranquillo che nessuno che non voglia alzerà il culo per provare, e se prova… non muore nessuno, come non muore chi viene festeggiato perché ha avuto la sua prima donna
Educazione sessuale.
Ma anche fosse che finalmente arrivassimo ad una educazione sessuale seria… non lavorate in ospedale, quindi anche se l’ho già scritto da qualche parte, non sapete che i primi abortì ormai si praticano a 12 anni. 12 anni. Lo riscrivo. Non è un errore di scrittura o del T9. Quando i detentori dell’ordine naturale non vogliono dir nulla si figli fino alla maggiore età o da quelle parti, quei figli da mo che trombano, e chiudere gli occhi non serve. Oggi i bambini non sono i bambini di 50 anni fa, dove vedevi una patata su qualche giornaletto rubato, dove vedevi le zinne nel postal Market… ragazzi, oggi come comincia a tirargli, questi scopano. Vogliamo ancora fare gli struzzi, preferendo che abortiscano a 12 anni, perché parlare di sesso non è corretto, son troppo piccoli?
Siamo noi ad essere piccoli, piccoli di cervello, tanto da non accorgerci che il mondo corre, tanto, e che siamo mentalmente ancora al medio evo, dove una caviglia scoperta fa una prostituta. Questa estate la figlia di una vicina è uscita seminuda in terrazza per prendere dei panni dallo stendino. È in prima media adesso, quindi 9-10 anni, … beh aveva su il suo bel perizoma. Ma per lo stato fino all’età superiori di sesso non va parlato.
Se vogliamo proteggere i bambini gli va spiegata la vita, e non con le api e i fiori, e sara sempre tardi quando lo faremo.
Non credere che siano così scemi. Se lo fossero, non farebbero i bulli, non sarebbero omofobi, non penserebbero sempre alla patata o viceversa.
Provateci a guardare una sue puntate di College su Rai due, forse vi fa vedere qualcosa che non vi aspettate