Esattamente (ultimi due interventi) e farei notare in particolare che le zone cosiddette "storicamente frequentate" (che di volta in volta andranno documentate), dunque zone dove è consuetudine il nudismo naturista, qui rischiano di essere identificate con quelle spiagge "non autorizzate" ma gestite da associazioni il che travisa totalmente il concetto progressista espresso dalla Sentenza di Cassazione venti anni fa.
la Lecciona, Il Mort, Guvano, alcune spiagge sui laghi del nord, moltissimi siti sui fiumi del nord (solo per citare ciò che conosco) sono storicamente frequentate/i dai nudisti.
Il politichese a cui fa riferimento Fenice mette la stragrande maggioranza di questi siti nudisti fuorilegge. E sicuramente tutti questi ultimi citati.
E' paradossale dato che alla Lecciona la consuetudine naturista (pochi o tanti siano i nudisti presenti) è accettata in sintonia con la Sentenza sopracitata e il comportamento coscienzioso delle forze dell'ordine fa sì che nessun nudista venga multato.
Certo è che remando contro, come peraltro fanno gli stessi nudisti e naturisti su questo e altri siti, andremo verso il peggio.
L'arzigogolo infatti consiste nel far credere a qualcosa di positivo in luogo di uno scritto decisamente reazionario.