Tempo fa avevo sognato l'altro mondo.
Era completamente diverso da come se lo immaginano i cristiani e neppure simile al credo mussulmano.
Diverso da quello dei buddisti e anche da quello delle grandi culture pagane che ci hanno preceduti.
Non c'era fuoco a seviziare per l'eternità chi aveva commesso delitti durante la manciata di anni della propria vita terrena (meschinetto, se ci riflettete, sarebbe una pena temporale sproporzionata).
Neppure c'era chi, con alucce candide sopra una veste azzurra, cantava incessantemente le lodi seduto su una nuvoletta (che palle! Se ci riflettete, meschinetto pure lui).
Non mi dilungo a descrivere come avevo sognato l'aldilà perché è sicuramente una cosa che non interessa; ho solamente voluto accennarla perché mi è tornato alla mente quel sogno, appena appresa la terribile notizia.
Ho la presunzione, indipendentemente dalla stagione corrente e dalle attuali previsioni metereologiche, di immaginarmi sopra Bologna il cielo terso che tiene compagnia a un carezzevole e mite sole caldo.
Mi immagino tre persone rilassate e appagate.
Sono Marisol, il Tatino e Jampicozzi che, ridendo e scherzando, chiacchierano piacevolmente godendosi Zello e strabattendosene gli zebedei del tifo calcistico o di quello politico ed estranei a isterismi su come la società azzannerebbe le piccole, inutili e futili aspirazioni personali di noi mortali.
Parafrasando Benigni, sono giunti all'assoluta consapevolezza che la vita è bella, qualunque cosa ci capiti o ci sia capitato.
Buona giornata Marisa, buona giornata Stefano, buona giornata Giacomo.
Vi voglio bene. [:147]