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gabri72 ha scritto:
Mi ha anche confermato la sua disponibilità a rispondere ad altre domande [:)]
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Si avrei due domande da fare all'autore:
1) Ho letto sia sul suo libro (Guida al Nudo) che sul Blog che in passato esisteva la Lega Naturista da lui fondata? Era indipendente alla INF e si occupava oltre al nudismo anche di ambientalismo..non ho capito,se l'associazione si è sciolta oppure è stata rifondata ed esiste ancora al giorno d'oggi? (ne dubito).
2)Se il naturismo del giorno d'oggi è troppo orientato ad un modello di nudismo commerciale e ha perso quell'idea "olistica" o eterogenea che il nudismo non è lo scopo finale, ma solo il mezzo per interagire assieme all'ambientalismo,alla naturopatia,alla cura della persona con metodi naturali,all'alimentazione sana e naturale ad una visione più allargata o completa del Naturismo?
Saluti
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Ho chiesto all'amico Nico di intervenire direttamente nella discussione, ma invece, spiegando la sua avversione a forum e simili, mi ha dato questa risposta:
CONSIGLIO agli amici Nudisti da esperto di Psicologia e Comunicazione.
L’ho detto più volte a miei amici di settori difficili (p.es i jazzisti, i latinisti, gli atei, i vegan) che stentano ad avere successo tra i pubblico. Mai, ripeto, mai, chiudersi dentro Forum e chat segrete su Whatsapp solo per amici o iscritti.
Primo, la complicata architettura dovuta al quotare continuo crea confusione e fa perdere tempo generando equivoci, e distrugge anche le migliori intenzioni. Scusate ma io abituato a scrivere o parlare “in chiaro” (articoli, conferenze, libri, 9 blog) ho un’avversione speciale per questo tipo di comunicazione sotterranea che fa anche perdere tempo, e non ho mai partecipato a Forum e chat Whatspp.
In secondo luogo, così non aumenteranno mai i simpatizzanti; anzi per una ben nota legge si perderanno (contrapposizioni, invidie, permalosità, equivoci ecc). Più il settore è in crisi o d’elite e più ci vuole la pubblicità in campo aperto presso il pubblico normale e ignaro. Vengono più sorprese e soddisfazioni dagli estranei che dai cosiddetti amici… E, certo, ci vuole gente che abbia il dono della divulgazione: non discorsi tra amici al bar, ma una specie di guida didattica che spieghi tutto a tutti.
La tv oggi sarebbe l’ideale se non ci fossero quei cretini-paurosi-raccomandati e clericali. Io negli anni 80 sono stato più volte intervistato in radio e tv dalla TV nazionale, perfino in una spiaggetta nudista (anche chi m’intervistata ero nudo: si vedeva tutto ma non in primo piano): erano altri tempi. Ma per di più ero noto, avevo molti amici e sapevano che sono una persona seria: quello che dico è sempre fornito di prove inconfutabili, a richiesta.
Dopodiché vengono i blog su Google, per niente censurati se li si sa fare bene, anche le foto. E restano a futura memoria per le RICERCHE di studenti e giornalisti. Poi viene Facebook, non un Gruppo che potrebbe attirare gli odiatori, ma le pagine normali. Efficacissime SE IL POST E’ MOLTIPLICATO con innumerevoli condivisioni.
DOMANDA 1 e 2
Ho letto sia sul suo libro (Guida al Nudo) che sul Blog che in passato esisteva la Lega Naturista da lui fondata. Era indipendente alla INF e si occupava oltre al nudismo anche di ambientalismo…Non ho capito se l'associazione si è sciolta oppure è stata rifondata ed esiste ancora al giorno d'oggi? (ne dubito).
Risponde Nico Valerio.
La Lega Naturista la fondammo nel 1975 proprio per riprenderci TUTTI i temi del Naturismo (di cui era stato censurato anche il nome, sostituito malamente da salutismo, igienismo, ippocratismo, pitagorismo e ora ambientalismo ecc) che nei secoli già al tempo dei Romani aveva cercato di riportare l’uomo alla Natura, prima con cibo e medicina, poi dopo il 1800 con l’ambiente, infine dalla fine dell’Ottocento al primo 1900 aggiungendo alla riforma del vestiario (siamo stati noi a inventare la maglietta per gli sportivi, la canottiera, gli abiti più larghi e comodi, perché si praticavano sport in giacca e cravatta, alla militare, perfino gli alpinisti. Quindi meno abiti, più comodi, tipo tuniche o camicioni, anche pantaloni corti, senza cravatta, in Usa e UK erano i vestiti “riformati”. No a cappello e scarpe strette a punta che deformano il piede).
Non tutti i naturisti, ma solo una piccolissima minoranza riscoprì la nudità sportiva degli Antichi Greci (ginnastica ed esercizi ginnici derivano direttamente da nudo, in greco) e dei Romani alle Terme o l’apricatio (cura del sole) dei vecchi.
TUTTI TEMI DEL NATURISMO
1. Alimentazione sana e naturale
2. Igiene naturale
3. Prevenzione e terapie naturali
4. Agricoltura biologica
5. Tutela delle piante
6. Tutela degli animali
7. Tutela dell'ambiente naturale
8. Risparmio, autosufficienza e anti-consumismo
9. Energie pulite e rinnovabili
10. Escursionismo naturalistico e sportivo
11. Attività ginnica e cultura del corpo libero
12. Riforma del vestiario e nudismo..
È facile constatare che gli ecologisti politici e gli ambientalisti ci hanno rubato i temi 4-9, mentre alimentaristi-terapisti-agronomi naturali ci hanno rubato 1-4
Invece la Federazione internazionale si fondò solo sul nudismo (quindi solo l’ultimo dei 12 temi, l’ultimo e non il più importante, a detta del più grande organizzatore nudista, Ghirardelli, dell’Anita). Ma quale nudismo? Non quello naturale, che loro chiamavano selvaggio, ma quello organizzato nei campeggi, cioè da LORO stessi, ovvero artificiale, su cui c’erano cospicue speculazioni economiche. Infatti ci fu la corsa – vinta dai Nord-Europei – a gestire questi lucrosi VILLAGGI-VACANZE in tutto il Mondo. Non solo, ma ebbero la faccia tosta di definire per Statuto (poi imposto all’ONU e messo pari pari – uno SCANDALO - sulle Wikipedie di tutto in Mondo, per condizionare le coscienze, che IL NUDISMO NON ESISTE, MA SI CHIAMA NATURISMO, che altro non è che stare nudi insieme nel rispetto della Natura (con i bungalow, i gommoni, i motori, l’inquinamento, la musica ad alto volume, il pessimo cibo normalissimo da ristoranti qualunque, le stanze d’albergo con la televisione, le siepi potate, il cemento, le strade asfaltate, pochissimi alberi per avere l’ombra ma solo ombrelloni, le auto dentro i Club ecc.?). Una definizione ridicola, falsa, offensiva. Il Naturismo deriva da Natura e non da Nudo, ma nello Statuto (e ora pure sui Dizionari, costretti a registrare l’uso, anche distorto) consiste nello stare nudi, purché insieme (socialità…. così se ne avvantaggiano i campeggi organizzati che volevano le famiglie e i gruppi numerosi, ovviamente E i solitari dietro gli ultimi scogli e nella caletta? Secondo lo Statuto non sono naturisti e neanche nudisti #128578;. Ma poi perché questa vergogna per il nome Nudismo e nudista? È imbarazzante e viene dai soliti Francesi snob, molto potenti nella INF e in Italia. Basta non dico altro.
Figuriamoci se potevamo aderire a una Federazione ultra-mistificatoria fondata per soldi sui Campeggi Nudisti organizzati, che per non scandalizzare i borghesucci ha dovuto CENSURARE il nome nudismo in Naturismo, senza interessarsi minimamente degli altri 11 temi del Naturismo. Solo il grande Ghirardelli, super-nudista dell’Anita, che la pensava come me, ma doveva stare nella INF (se no quelli non avrebbero fatto entrare nei Campi i soci Anita, che se ne fregavano di problemi culturali o ambientali: volevano solo prendere il sole nudi, stop) raccolse le firme del I Referendum Anti-Caccia inventato da me, e fece qualche azione simbolica di raccolta rifiuti… una cosettina che oggi fanno tutti, perfino nei peggiori stabilimenti balneari tessili… così potranno dire di essere anche… naturisti! Ai gonzi.
Ma poi nei Club il nudismo è marginale (già dagli anni 80, perfino nel paradiso terrestre in Corsica, oggi smantellato): dopo il bagnetto quasi tutte le ragazze si rivestivano e andavano al bar. Segno che padri e madri INF così ipocriti e pudichi da non accettare neanche la parola “nudismo” non hanno saputo neanche educare figli e nipoti.
Ricordo che il NATURISMO si sostanzia in almeno 12 settori. Così tanti? E certo: deve cambiare la vita (Zeit Reform, dicevano i bisnonni). Quindi, ripeto, per definirsi scientificamente e storicamente naturisti bisogna occuparsi in pratica o interessarsi non dico di tutti, ma almeno della gran parte. Per inciso, siamo così pochi che negli anni 80 dicevo che eravamo in CINQUE naturisti veri in Italia (ma gli altri erano vecchi e sono morti. Ora siamo ancora in meno. Infatti NON possono essere considerati naturisti quelli che si occupano SOLTANTO di animali o piante o clima o cibo o medicina o escursionismo ecc.
Il NATURISMO E’ LA SINTESI D’UN PROGETTO PER LA RIFORMA NATURALE DELLA VITA INDIVIDUALE
PS. Lo statuto, bellissimo, della Lega Naturale, registrato da un notaio, è ancora in vigore; ma il club è in quiescenza, in sonno, in sospensione. In un giorno solo può rivivere. Ma con chi? Non ci sono le persone che possano capire il Naturismo: ormai da troppi anni la parola si è screditata per l’uso abnorme e ridicolo della INF. E il furto da parte di Verdi e altri difensori specializzati ha già fatto il pieno (ma ne hanno pochi anche loro… ormai l’ecologia è fatta dagli Stati, perché gli individui non vogliono cambiare… negli Usa si rifiutano di mangiare pane e pasta integrale, mia vecchia battaglia naturista (sono stato il solo, con 15 anni di anticipo: facevamo banchetti in strada per far assaggiare fette di pane ai passanti…. Perché erano diffidenti…. Oggi qualunque medico di base, oltre alle norme OMS) parla di fibre e cereali integrali, e la pasta integrale sta in tutti i supermercati.
TUTTE LE NOSTRE BATTAGLIE NATURISTE degli anni 70-80 SONO OGGI IN PRIMO PIANO o quasi vinte. Tranne il Nudismo, appunto, in mano a gente sbagliata che se ne vergogna. Vergogna.