Questa vicenda evidenzia a mio parere due aspetti:
a)che ormai ogni estate da qualche parte qualcunno viene sanzionato per atti contrari alla pubblica decenza anche se si trova in posto abitualmente frequentato da tempo e spesso dovrebbe essere gente sorpresa solo a godere dei tre bagni naturisti(aria,acqua e luce)e nient'altro,mentre se ci fossero altri comportamenti al limite o oltre spesso questi personaggi la passano liscia, con questa politica dello "sparare sul mucchio" non si risolve niente e si cade nell'intolleranza perchè prima di procedere bisognerebbe almeno intimare se non ci sono altre aggravanti. Potremmo dire arrivederci alle prossime sanzioni da qualche altra parte.
b)l'altro aspetto è la questione che come in questo caso la spiaggia è frequentata da tempo da nudisti ci sarebbero in alcuni casi le condizioni per una sua potenziale autorizzazione,si questo è un aspetto positivo ma penso che questa politica si può fare dove è possibile e non dappertutto..io non conosco la zona.. ma se li a San Saba ci sono le caratteristiche ben venga la cosa,ma il problema è anche un altro che oggi in Italia la quasi totalità delle spiagge non autorizzate/riservate dedite al corpo libero sono a frequentazioni promiscua e non sempre è scontata un'ipotesi di autorizzazione e neanche una permanenza stabile di nudisti/naturisti che a volte abbandonano perchè il libertinaggio all'aperto prende il sopravvento,quindi secondo me l'unica soluziione è che aumentino i naturisti tutti e che le due tipologie di frequentazione siano distinte e separate nella maniera che non sino presenti nello stesso posto,perchè non è una convivenza che al nudismo/naturismo porta giovamento.
Saluti