Beh qui direi che giocano diverse cose, tipo educazione del consesso civile, integrazione, rispetto degli altri, ovviamente a doppio senso. Stesso problema di palazzine vendute alla popolazione meno istruita è molto più popolare, che non comprende che la convivenza condominiale non può essere paragonata al vivere da soli in casa indipendente. E vale anche per chi tiene animali in condizioni inidonee, soprattutto gatti (ahimè) lasciato scorrazzare ovunque fuori casa, che poi scagazzano ovunque. E vale per chi non capisce che in case fatte di carta velina, mettere in funzione elettrodomestici di notte, o tenere musica ad alto volume, e tante altre forme di “me ne frego”, non sono ammissibili.
Da una parte la colpa è di chi costruisce, che non crea spazi appositi ad esempio per stendere i panni, visto che non tutti possono permettersi delle asciugatrici, o che non inseriscono isolamento termico e acustici nelle mura, nonostante sia obbligo di legge. O del mercato dell’energia elettrica, che per fortuna sta scomparendo, che agevolava tariffe notturne migliori a scapito del riposo comune.
Purtroppo il diffondersi di maleducazione generale, del suddetto me e frego globale, porta poi a prendere certi atteggiamenti, che vedo più come conseguenziali che non di vero razzismo. I cinesi che poi soggiornano in 50 nello spazio di 4, gli indiani che usano curcuma e cherry anche nel bidet, ma come detto chi ha gatti che non tengono in casa, o chi cucina a porte aperte, o chi urla dalle finestre come un pecoraio per richiamare le pecore, o chi fa grigliate di pesce sui balconi, c’è ne da elencare, ne ho viste e sentite di ogni tipo. Non credo, io, si tratti di razzismo, ne di non sopportazione, ma di evidenze di fatti, che poi ovviamente vengono generalizzato come tutti, della serie potrebbero esseee anche una famiglia corretta, ma lo stereotipo permane, e diventa marchio di fabbrica.
Brutto l’un motivo come l’altro.
Più civiltà del convivere comune risolverebbe tutto in un attimo, senza perdite di valore, senza liti condominiali, senza nulla, solo pace. Ci arriveremo mai?
Chissà.