Come scrivevo in un altro post, da "nudista anziano" ho visto una involuzione del nudismo.
La mia sensazione è che questa involuzione sia stata creata proprio dalla volontà, quasi una necessità morale di prendere le distanze gli uni dagli altri. Questo ha portato alla chiusura mentale ognuno nel suo modo di vedere.
Quando ero giovane, si andava nelle spiagge isolate o di difficile accesso. C'erano quelli che prendevano il sole nudi nell aprima parte verso il mare, c'erano quelli che si ammucchiavano tra i cespugli e/o le dune subito dietro, c'erano quelli che si masturbavano quasi senza farsi vedere.
Ma nessuno invadeva lo spazio degli altri e automaticamente le "personalità" erano separate. Non ci si vergognava d'essere nudisti, anzi diventava quasi un vanto.
Oggi se h paura che se dici "vado al Mort", ah, so che fanno le orge.....o vai da solo e.....? "vado a Valalta", a si, so che li c'è anche l'Anaconda, ci vai anche tu? ecc...
Nel 2020 si ha paura a spogliarsi, si ha paura d'essere ricnosciuti, si ha paura di finire sui giornali, si va all'Oviesse e ci si compra un paio di costumi.
Non riusciamo più a dire "io sono", tendiamo sempre a ribadire "io NON sono".