Insegnante naturista (intervista)

romolo 02/09/2026 21:37 1.220 Visite
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01/01/2000 00:00
Non del tutto d'accordo con il tuo ultimo pensiero..... [:)] Non credo anch' io che sia stato esibizionismo da parte della signora, però,sempre secondo me, non è passato il messaggio giusto mettendosi mezza nuda (tra l'altro è non per intero ) ,e non capisco il motivo. L'esempio che hai portato dello spogliatoio non vale, come dice Eroe, se non per un piccolo dettaglio che c'erano anche donne....... Per sfondare il muro del nudismo,ci vuole ben altro..... Il singolo passa inosservato...... [:D]
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto: La cosa migliore, a favore del nudismo, sarebbe stata quella di farsi intervistare con abbigliamento consono ad uno studio televisivo, inserendo degli spezzoni di filmato in cui lei appariva nuda in un contesto nudista.
Concordo .....
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01/01/2000 00:00
Mi spiace Fenice, ma io la penso così. Ci sono momenti e momenti. Facciamo una festa serale tra amici? Nudisti o non nudisti che siano? Si fa casino, ci si veste nei modi più strambi o ridicoli, si balla sui tavoli o che altro ancora. Vuoi parlare del Tatino, di Mario, Herve', Jampicozzi, Sergio, Federico? Come lo fai? Travestito da Pulcinella, ballando la tarantella? Idem se vuoi affrontare seriamente la tematica nudista. Affronti i problemi, narri le speranze, spieghi lo stato d'animo sereno della nudità senza alcun scopo sessuale. Sai cosa capisce la gente non nudista guardando quell'intervista? "Belin che tettone che ha la prof". Infatti ho detto guardando e non ascoltando. Se poi, tu trovi normale che una persona volendo affrontare un'intervista...SERIA...sul nudismo, si presenti con le mammelle al vento, rispetto la tua opinione. Non la condivido assolutamente, ma la rispetto. Per me rimane solo un'esibizionista oppure una buffona (da qui il termine essere dei pagliacci). Personalmente non mi ritengo un "nudista" ma un "anche nudista". Quando sono nudista, mi offende essere accomunato a personaggi simili.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Si, posso capire che vedere un intervistato nudo possa sembrare una forzatura, un esibizionismo, ma provate a vederla per ciò che è: una divisa. Se intervisti un carabiniere non ti aspetti giacca e cravatta, e se l’avesse, risulta meno credibile. Se un prete ti insegna qualcosa vestito da laico, perde valenza, sembra più un professore che un religioso. Quando uno chef va il tv ha sempre la sua giacca regolamentare, non sta cucinando, potrebbe indossare altro, ma è chef e agisce in divisa. Il nudista appare nudo, ed è la sua divisa, il suo modo di vivere. Vero, se lasciamo agire la nostra parte benpensante prevale un sentimento di rifiuto, ma se ci pensate bene, non è diverso dallo chef e del prete o del carabiniere. Forse, forse, dobbiamo soffermarci di più sulle parole che non sull’aspetto. In fondo, quando Ciccio bello era vestito in canotta, non era forse meno credibile di quando è in giacca? … per dire… [:)][:)][:)][:)][:)][:)]
A me pare una forzatura. Quando intervistano un calciatore o un tennista (ma va bene qualsiasi altro sportivo) se non avviene subito prima o subito dopo una competizione, non hanno gli scarpini con i tacchetti o la racchetta in mano. Anche un medico (escludendo se nel luogo di lavoro) non indossa il camice. Un nudista è tale quando e dove pratica nudismo, non certo quando è a colloquio con qualcuno. Poi, parlare di divisa a chi ama stare libero da induminenti è una vera e propria figura retorica (buio accecante, silenzio assordante ecc ecc). Le parole dell'intervistata? Non so. Non ascolto mai gli esibizionisti; non sopportandoli non mi interessa quel che dicono. Per me è e resta una poveraccia che pur di apparire, mostra il suo corpo.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Siman, non ti conoscevo così. Giudichi dall’aspetto, dal vestito? Quindi se arrivò vestito firmato e ben agghindato… mi lasci le chiavi di casa, la Simo, e il tuo conto in banca? Su, se io ascolto il tuo amico per capire chi è cosa dice, te fa lo sforzo di superare l’apparenza e ascolta ciò che dice la signora nuda, mica muori.
Evidentemente non mi sono spiegato bene. Ho sempre benedetto e rispettato ogni idea personale. E sai bene quanto, nel mio piccolo e riuscendoci o meno, ho sempre cercato di spiegare il nudismo. Ma chi è appunto un nudista? Una persona come un'altra. Ricordi l'introduzione del primo E poi c'è Cap d'Agde? Cos'è veramente il nudismo? E come sono fatti i nudisti?...(omissis)... Proviamo a rifletterci un po' tutti quanti?....(omissis)...Potrebbe anche essere il vostro capoufficio o un vicino di casa o addirittura voi stessi. Chi lo sa?..(omissis). Ecco perché contesto. Il mio "pensiero nudista" è che non siamo diversi da nessuno. Uno che prima di mettersi in uno studio televisivo o davanti a una telecamera si spoglia nudo, non è un nudista (come lo intendo io) ma uno che vuole farsi notare. Tu quando stai nudo lo fai per tuo personale piacere o per mostrarti? Rispondo io per te. Lo fai per le belle sensazioni che lo stare in totale libertà ti dona. Per affermarlo devi prima spogliarti oppure pensi di essere in grado di spiegarlo anche con i calzoni, scarpe e maglietta? Dubito che tu (come chiunque altro) non sappia esprimere concetti senza aver il pisello all'aria aperta. Noi nudisti spesso veniamo additati come esibizionisti o persone con non tutte le rotelle a posto. Prima delle parole, alla gente arriva il messaggio visivo. Hai voglia a esprimere bei concetti se ti poni come un pagliaccio...e uno che si spoglia deliberatamente e senza motivo, davanti a persone vestite prima di parlare...per me è indiscutibilmente un pagliaccio.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: La Maria appare nuda nel filmato? Poteva parlarne vestita? Certo. Ma se non c’è differenza tra nudi e vestiti (così andiamo ribadendo ogni giorno) non mettiamoci per primi a fare i moralisti...
Di me si può dire tutto tranne che son moralista...e lo dico con orgoglio. #128513; Il nudismo va spiegato per il suo essere. Se per dire "io sono un nudista" si pensa di doverlo fare da nudi, significa pensare che gli interlocutori di turno, siano dei babbei. Che un nudista sta nudo, son convinto ci arrivi anche un bimbo di 5 anni senza bisogno di spiegazioni esplicite. Quante volte si è ragionato sullo scrivere una scenografia per un film che potesse promuovere il nudismo? Ma, allo stesso modo, si pensava di limitare al massimo le scene di nudo. Perché? Perché il nudismo è soprattutto uno stato d'animo e su questo punto bisogna riuscire a far passare il messaggio. Se mi metto nudo davanti a una telecamera, i non nudisti vedono/recepiscono uno che sta nudo senza motivo e i concetti detti scorrono via come l'acqua su un vetro. Meglio parlare magari facendo scorrere immagini di spiagge nudiste ma prive di persone, assolate e con mare calmo. Queste sarebbero immagini che più spiegano il nudismo e non una con le poppe esposte senza motivo o quell'altro che per rispondere a un'intetvista in uno studio televisivo si è presentato nudo.
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01/01/2000 00:00
Io sono indiscutibilmente nudista, tuttavia le interviste indoor a gente che si mette nuda, mi fan cacare. È come se in compagnia al bar o al ristorante, se venendo fuori l'argomento nudismo, qualcuno mi chiedesse se lo sono, cosa dovrei fare prima di rispondere di si? Togliermi maglione e camicia e abbassarmi calzoni e mutande, sennò la gente non mi crede? Poi ci lamentiamo se la gente ci accomuna agli esibizionisti.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: ...sai come esprimere dissenso senza essere offensivo, soprattutto verso chi non aveva intenzione di offendere.
Evidentemente continuo a non spiegarmi bene. Ci riprovo per l'ennesima volta: 1) da non nudista, vedere persone che parlano di nudismo in luoghi non consoni a quest'ultimo, mettendosi deliberatamente nudi o semi nudi, mi fa sbellicare dalle risate e sono convintissimo produca il medesimo effetto a moltissimi che nudisti non sono. In questo caso, i bei paroloni e le giuste considerazioni, sortiscono l'effetto opposto, inficiando il lavoro di promozione delle molte associazioni e anche di quei privati che come te, me e molti altri, nel loro piccolo si sbattono. 2) Da nudista la medesima circostanza invece, mi offende moltissimo. Perché? Perché li ho sempre considerati e continuo a farlo, dei poveracci cercatori di notorietà spicciola nonché degli esibizionisti e per questo non riesco mai a considerarli nudisti. Per questo mi sento offeso: mi ritengo un nudista io, non li ritengo nudisti loro e mi sento sputtanato dal loro modo di presentarsi visivamente.
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01/01/2000 00:00
Siman, non ti conoscevo così. Giudichi dall’aspetto, dal vestito? Quindi se arrivò vestito firmato e ben agghindato… mi lasci le chiavi di casa, la Simo, e il tuo conto in banca? Su, se io ascolto il tuo amico per capire chi è cosa dice, te fa lo sforzo di superare l’apparenza e ascolta ciò che dice la signora nuda, mica muori.
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01/01/2000 00:00
Come non vale? Io avevo un collega (maschio) e cinque colleghe (donne). Spogliatoio in comune… Per dire, che uscendo dalla constatazione dell’assenza di tan line (o tan area), si ampliava la manifestazione dei miei gusti, inizialmente guardato male, per poi scoprire che chi sempre, chi anche solo poche volte, tutti avevano fatto o visto qualcosa di simile, per convenire alla fine che non era poi così scandaloso, che erano scelte di vita non basate su esibizionismo e acchiappo sessuale, e in poco tempo è diventato argomento comune è mai contrastato. Per farla semplice il solo dire come era la mia vita, le mie scelte e le mie vacanze, avevano portato ad accettare i mei discorsi, ma non a condividerli. Quando successe la prima volta di vedermi nudo, passo per ciò che era, non esibizionismo per provarci, ma solo “beh io son nudi sotto e soprattutto sempre, nelle idee e nei fatti”, da lì la confessione che in fondo anche loro, più o meno, avevano praticato, e accettarmi per ciò che ero… e da lì io non dovevo più nascondermi o aspettare per cambiarmi, e loro facevano altrettanto. La Maria appare nuda nel filmato? Poteva parlarne vestita? Certo. Ma se non c’è differenza tra nudi e vestiti (così andiamo ribadendo ogni giorno) non mettiamoci per primi a fare i moralisti “appari nuda quindi sei esibizionista”, questo lo pensano chi pensa male di tutto. Non ci piace? Certo, forse, è possibile, ma in fondo chissenefrega, qualche volta bisogna esagerare per poter sfondare delle mura, quindi ben vengano i coraggiosi (e non certo inopportuni). Vero, i nudisti son persone normali, che vedi in giro normalmente vestiti, ma perché cacchio si dovrebbero vergognare o esimersi dall’apparire nudi se è la stessa cosa? Per me ostacolando, facciamo solo il gioco dei benpensanti: di ciò che sei ma fallo nel tuo privato. Ecchepalle. Se credo davvero che sia la stessa cosa, come appaio appaio, a te capirmi.
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01/01/2000 00:00
Si, girerei nudo, in gruppo ancor meglio, ma non è questo che serve e si richiede. Considerazione (che anticipo, per carità, capisco l’auto protezione che uno applica): qui si contesta l’immagine nuda, ma quanti non cominciano dal solo mettere la faccia sui profili?
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01/01/2000 00:00
Parto da Mauro. Serve parlare da nudi? No, assolutamente. Ma conviene o è controproducente? Sicuramente la seconda, perlomeno in un pezzo costruito in tal senso come quello sopra. Ci sono decine di filmati documentario sul nudismo, e in tutti son sempre nudi, anche se ovviamente senza genitali esposti per evitare il blocco della diffusione. E con ciò rispondo anche a Siman; si, vero, credo anch’io che evitare contestazioni sia il modo migliore per diffondere discussioni. X eroe: si ho visto che hai cominciato ad uscire col nome, e sicuramente ho sempre difeso chi per problemi non appare in chiaro, penso si capisca il discorso generale che prima di “puntare il dito” serva il coraggio di essere. Concordo con te che era preferibile la soluzione a) & b) Cosa mi fa incivilire veramente dei tanti aspetti scritti? Definire pagliaccio una scelta per apparire, fratello, non è giusto. Avrà sbagliato, avrebbe potuto fare scelte migliori, ma definendola pagliaccia la metti al livello di veri pagliacci (e non faccio nomi che tanto te lo dico sempre in privato) Seconda cosa: non amo il discorso “siccome non è opportuna, nemmeno l’ascolto”. Io ascolto anche chi si presenta male, poi magari dico “parla bene ma si presenta male” oppure dico “si presenta male e parla peggio”, cerco sempre di non giudicare i monaci dall’abito. Ma la cosa peggiore in assoluto? Siccome è vestita (o spogliata) non giudico ciò che dice ma giudico come appare. Avrei preferito: ha detto cose giuste o sbagliate, poteva presentarsi così o cosa, dividendo gli aspetti, e non fare appunto come i moralisti, che ci vedono nudi, e siamo in automatico dei pervertiti. I PREgoudizi sono la rovina del mondo, non cadiamo nello stesso errore
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto: ...lui si nascondeva l'uccello però il mio lo guardava [:D])...
[:17] Marcolino
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romolo
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