Ma in fondo è così. Togli di mezzo tutte le considerazioni legate alla pubblicita, rimane il fatto: anche loro nudi, perché io no?
Nudismo come nuova moda di rottura? Anche, forse, anzi sicuramente.
Forse non è stato questo l’inizio di minigonne e topless (la grande BB in prima linea), le mutande fuori dai pantaloni (hocha col perizoma di fuori calzini a Sanremo), tatuaggi birichini (Belen e la farfallina), nessuna novità, ma il coraggio (o la trasgressione) di farlo e mostrarlo al pubblico, tanto da renderlo moda.
Ci interessa il nudismo come moda? Filosoficamente no, cervelloticamente si. Quando una cosa è di moda, è comune, è naturale, non sconvolge, non attira ire, se non dei soliti pochi ben noti, a cui non cambierebbe la testa neanche il padreterno. E quando una cosa è comune, è facile che si apra la mente, si cerchino o si cada su altre forme di pratica, fino a conoscere anche il nostro modo di praticarlo. Dal conoscerlo ad amarlo il passo è breve.
Riflessione: anni 60, andava il costume intero, possibilmente anche con mezza coscia e gonnellino.
Esce la minigonna e la donna comincia ad apprezzare di apparire.
Topless e due pezzi son più o meno contemporanei.
Arriva il perizoma. Prima acchito: strumento di prostitute.
Poi appare portato normalmente, esibito tra il fuori pantaloni (viva la vita bassa), reso evidente da trasparenze grazie a leggings attillati.
Poi arriva la palestra, e sopra calzoncini e leggings si indossa un inutilissimo copri zona bassa costituito da: un perizoma in vista.
E nonostante le mode han fatto scomparire il topless, e han puntato sui costumi interi, le nostre spiagge son piene di chiappe al vento, il perizoma al mare è diventato imperativo.
Perche queste evoluzioni non possono riguardare il nudismo?