@ Andrea. Lo so che la questione tessere e bollini è in discussione e che le proposte vanno nel senso che ho spiegato, ma di fatto ancora non è stato deciso nulla in merito, quindi … è ancora un bordello, per come la vedo io ovviamente.
@eroe: ho anche riletto il tuo intervento. La federazione vende i bollini alle proprie associazioni, e queste le vendono ai tesserati.
Gli ultimi anni hanno visto l’associazione Uni vendere tessere e bollini esteri, cosa mai successa, fuori senso e fuori luogo, ma in fondo… la regola non era scritta. Ora è stata scritta e approvata. Te puoi mettere le targhe che vuoi, ma puoi vendere solo quelli della federazione della tua nazione, e non stampate in proprio, ma di una tra le associazioni esistenti.
Lui, dicesi, non può riportare uni in Italia, ne può portare il campeggio all’estero, quindi che farà? Nei punti sopra le mie ipotesi con le norme attuali, e non son cose rosee.
E si, 2500 iscritti, dei 4500/5000 circa di tutti, diversi morti e nessuna cancellazione di chi usciva o non rinnovava, cosa messa in crisi dal database nazionale messo in campo, dicono, io mai visto.
Ma se vuoi parlare di sporco, prima di pensare al supposto non versato, che è nelle mani federali, pensa a tutti i congressi nudisti soprattutto olandesi, pagati con quota parte dei bollini, e destinati solo a pubblicizzare i campeggi, suoi diretti, o in cui aveva le mani in pasta.
Basta, smettiamo di parlarne, di porcherie ne ha fatte a palate, cerchiamo ora di non farlo rientrare, ma soprattutto che nessuno possa prendere il piede che lui prese a suo tempo, o meglio sua moglie, quella che dietro le quinte ha sempre mosso tutto e tutti.