Vedila come preferisci, ma questo è.
Il problema non si pone, molto, per i monogami. Che siano presenti single, se stanno al loro posto, è relativo o “parzialmente ininfluente”.
Per le coppie non monogame invece si crea lo stesso tipo di problema dei club privee.
Qualche single va bene, in fondo non tutti scambiano alla pari, coppia con coppia; qualcuna vuole anche il solo single.
Ma se son troppi, diventano invadenti, scocciano, e fanno abbassare il livello di “appetibilità”.
E la regola vale anche per i gay. Un po’ portano allegria e movimento, troppi fanno prudere il culo ai mariti e calano le speranze alle compagne.
Un gestore o proprietario di campeggio deve valutare quanto siano “rompi” o “deficenti” i single che chiedono di entrare, e filtrare forzatamente l’accesso, altrimenti rischiano che per far entrare troppo single da due giorni di vacanza, devono subire la perdita delle coppie che invece spesso son anche stagionali.
Fa incazzare sto discorso? Altroché!! Soprattutto per i single che di rompere i marroni non ci pensano proprio.
Io son stato rifiutato per anni prima di riuscire ad antrace in coppia, dimostrare che son tranquillo, e poi poter avere libero accesso da solo.
Pensa ai nostri raduni. Dapprima maree di persone, il gran numero non poneva problemi. Poi il numero si è ridotto, nel contempo è aumentata la quota gay, molto allegra, ma sai le opposizioni che son arrrivate: non abbiamo più troppa voglia di venire, ci sembra di essere ad un Pride, e poi le donne si sentono scocciate perché non sanno di che “razza” siano tutti i volatili in circolazione.
Possiamo giraci attorno quanto vogliamo, ma la condizione è questa.
O il campeggio ha numeri così grandi che la qualità della presenza non da effetti, o se son poche persone, certi equilibri pesano e determinano poi come vengono gestiti gli accessi. Pensi che non abbia mai visto qualche ragazzo alla reception con lo sguardo spermatico, e sentirli dire: certo che ti faccio entrare, ma porti dietro la ragazza, altrimenti vai da Federica.
Un luogo come Cap, o altri simili, funzionano perché son presenti 20.000/30.000 persone.
Le betulle funzionano perché han 5.000/6000 presenze
Posti da 50/100 persone, idem i raduni da 60/80 persone, soffrono della qualità dei presenti.
Si salvano solo eventi particolari, una serata al teatro, al ristorante, già meno una serata in sauna.
Possiamo discuterne quanto si vuole, etichettare come maschilista o quel che vuoi, ma il gioco funziona secondo le regole del sesso.
Se hai una situazione in cui le varie presenze, considerando sia il discorso coppie single, sia il discorso etero gay bsx, sia il discorso allupati o tranquilli, sono equilibrate o crolla tutto.
Per dire, ho assistito a volte a pure invasioni di soli scambisti attivi, in pratica erano presenti solo loro, tanto da arrivare a numeri “porno” pure in pubblico di giorno, e anche in quel modo è andata ramenga. Ci vogliono equilibri strategici, ahimè, o finisce il campeggio nudista, o finiscono i raduni dei siti [:(][:(][:(]
Da parte mia ad esempio comincia a frullare in testa un’idea balzana. Un prossimo raduno lo farei volentieri in una spa che ormai è migrata a club privee. Chi viene è libero di fare o meno, ma non deve scandalizzarsi di ciò che vedrà. Deve solo attentenersi alle regole del rispetto reciproco classico: Guardare ma non toccare se non per esplicito consenso.
Chissà se funzionerebbe.