E il Siman ci ricorda il nostro (suo) divertentissimo libro, dove con enorme arguzia e delizia ci siamo scompisciati su ogni argomento “nudo” possibile.
E in effetti ha messo il dito (ahiooo!!) sul punto (e non per modo di dire) debole.
Come tutto il resto del corpo, c’è una grossa differenza tra il portarsi al mare e gettarsi stile bianco latte che poi bianco non si può, sotto il sole, tutta la giornata, e diventare un 80 Kg circa di aragosta pronta da mangiare, e il prendere il sole, integrale, cominciando son dalla primavera, a piccole dosi, per arrivare semianbronzati almeno stile gamberetto. Sicuramente non si finirà in salsa rosa e mogli tirapalle, Ops, tira pelle di palle [:)][:)][:)][:)]
Quanto al dubbio “caldo” del nostro fabio… ma perché uno pensa che da nudo debba riscaldare di più certe parti del corpo, che guarda caso stanno all’aria? Il sole cuoce si, ma metti pure due uova al tegamino sotto il sole, e vedrai che si seccano ma non si cuociono.
Metti invece una sonda che rilevi la temperatura, in mezzo alle palle, e fatti un grafico giornaliero. Giramenti a parte, vedrai che ogni giorno, per lungo tempo, stanno a temperature impossibili, che rendono verissimo il detto “ho le palle gonfie” che diciamo a fine giornata, l’equivalente di dire “ ormai son lèsse, gonfie e doloranti”. Fatti una giornata al sole, e la scottatura si, puoi prenderla, la la singola temperatura… davvero le tue uova non si cuoceranno mai, non come quando stanno dentro le igieniche (sto cavolo) di mutande.