Purtroppo nel discorso associativo manca molto la storia vera dello stesso, che porterebbe a capire cosa è successo, cosa esiste e cosa no, cosa conviene seguire o meno.
Due note velocissime.
Federazione internazionale: INF-FNI, che raduna tutte le federazioni nazionali, che a loro volta radunano le associazioni del territorio di competenza
Fenait: federazione INF nazionale italiana
Conait: federazione indipendente creata anni fa, da assonatura, econat (scomparsa), Aner, è un mezzo zampino di Anita, che a quei tempi combatteva molto (come sempre in vero) con presidente fenait di allora. Lo scopo era di spodestare fenait, alias Ribolzi, ma INF diede parere negativo, una nazione una federazione (anche perché, nonostante i mille buoni motivi, l’allora presidente era in diciamo rapporti commerciali col presidente INF, quindi non sarebbe successo mai nulla. Anita torno in fenait, econat scomparve, assonatura l’ha lasciata sulla carta, o ora dovrebbe essere con CONACREIS, se non ricordo male, (niente a che fare col naturismo associativo), ANER… approfitta per far pagare meno i bollini, e fa un po’ il pesce nel barile. Di fatto conait esiste solo sulla carta, se ancora si ritrovano i fogli dove sta scritto.
Uni. Era l’associazione facente capo alla moglie del presidente fenait, che inglobava anche le ex uni Campania e unilazio. Numero di tesserati fasullo, in quanto obbligavano l’acquisto del proprio bollino in ogni campeggio italiano, ben pochi erano gli iscritti per convinzione.
Dopo una serie di eventi troppi lunghi a raccontare, fenait ha avuto una volta pesante, rimuovendo il vecchio presidente, si è data, anche se con difficoltà e ancora sta crescendo e migliorando, data una nuova veste, più democratica e costruttiva. Basti pensare che la vecchia presidenza ha sempre e solo voluto il nudismo da campeggio, evitando ogni iniziativa di spiagge riconosciute (sarebbero calati i clienti ovviamente). Basta vedere che dopo due anni della nuova fenait, grazie all’impegno effettivo di Anita, con la collaborazione dei gruppi locali gia presenti nelle varie regioni, siamo passati da cinque a 20 spiagge in un solo anno.
In questo frangente di lotta al potere, uni ha pensato bene di espatriare, legandosi illegalmente alla FNI del Liechtenstein. Cosa subito messa in protesta da fenait presso INF, dove però c’era sempre la vecchia presidenza. Per dirla tutta, negli ultimi quattro anni ci son state le votazioni per la presidenza InF, più volte mandata in vacca proprio perché salvare e far proseguire questo stallo di uni (qui si che c’è complottismo). Qualche mese fa è uscito finalmente un nuovo presidente, e ora la battaglia e di annullare l’affiliazione di uni a INF LIECHTENSTEIN, o viceversa, bloccare le ingerenze extranazionali su queste cose.
Delle altre associazioni presenti sul territorio, alcune sono attivissime, altre si fanno un po’ i cacchi loro, altre sembrano davvero solo sulla carta, dato che non si sente alcuna notizia di ciò che fanno.
I Naturisti associati sono sui 5.000, non so il numero aggiornato preciso, mentre la gente che pratica nudismo, considerato che la cifra di 500.000 stimati risale a oltre 40 anni fa, è considerato che la forte frequentazione di posti come le Canarie, Ibiza etc, porta moltissimi giovani a far nudismo, sia aumentata esponenzialmente, anche se ovviamente non ci sono cifre ufficiali reali, dato che di reale ci sono solo gli iscritti alle diverse entità.
5000 circa a fenait attraverso le varie associazioni
Un 200 circa ad Aner più credo altrettanti ad assonatura
71000 a inudisti, ma in cui ci sono sia nudisti non associati che associati.
Diciamo che 100.000 almeno partecipano attivamente a qualcosa. Gli altri… impossibile contarli, ma se andiamo a stime, direi che il milione e superato abbondantemente da un bel pezzo