
E anche quest’anno ci siamo arrivati. Il Natale è ormai alle porte. Un anno strano, pieno di problemi economici da una parte, pieno di guerra e devastazione dall’altra, e noi nel mezzo a buscarle da tutti.
È cambiato il governo, son cambiate le spiagge, in notevole aumento, son cambiate le teste (già, più aumentano i luoghi più la gente, ormai soddisfatta, scompare da ogni dove)
Anche i vecchi amici e conoscenti scompaiono, ormai son tutti sui social a scambiar caxxate, a farsi le lodi a vicenda, in un concistoro di mutuo e condiviso apprezzamento (spesso anche in forma auto…).
Così va la vita. Diceva un vecchio proverbio: ottenuta la grazia, gabbato lo santo.
Fa nulla. Alla fin fine, siamo tutti felici degli anni trascorsi, se poi c’è chi si è dimenticato, fa nulla, l’importante che stia bene, in salute, felice e con le scarpe nuove.
Chi ne ha solo di vecchie, le mantenga sane, che i tempi prossimi promettono di esser feroci.
Il freddo avanza, Putin, il grande fratello, ci ha tagliato il gas… per fortuna che io ancora vado a legna. Mi dispiace per gli altri, ma vedendo come tanti ancora dicono che ha ragione lui… sapete con chi protestare, se non altro per il sostegno che gli danno.
Quanto a noi, che dire: i cappelletti son pronti, la carne pure, faremo festa, coi figli, coi nipoti, con nessuno, spero ci sia almeno la salute.
E facciamo gli auguri anche a tutti coloro, presenti e passati, che abbiamo conosciuto e apprezzato negli anni.
Buon Natale e buona vita a tutti.