Ma sai cosa Marco? Son mezzi che pur sembrando simili, di fatto son diversi.
A parte le questioni sull’utilizzo, ovvie per ovvie ragioni, il mondo ormai utilizza solo mezzi moderni, rapidi e concisi. Così concisi che, a mio punto di vista, raramente creano qualcosa di più di ciò che si è impostato all’origine. La gente sta livellando il pensiero, sta concentrando le risposte, si va per immagini più che per discorsi.
Prova a fare un ragionamento simile, ad esempio, su fb, e trovami chi si legge pappardelle simili. I cervelli si stanno abituando a concetti secchi, risposte secche, non hanno più voglia di ragionarci sopra, esprimere le varianti, analizzare i contenuti. Tizio porta sfiga perché auguro e successe… punto. Notizia finita a conclusa. Chi ride e chi si incazza, chi mette un like chi disapprova, con frasi massime di quante? 20 parole in tutto?
Digli di esprimere in toto il pensiero, chiedigli di analizzare le diverse variabili… macché. Uno dice pera, l’altro approva, l’altro ancora contesta, ma entrambi senza costrutto e senza senso. Leoni da tastiera. Il risultato?
Secondo me si formano coscienze da acclamazione di popolo, niente di veramente pensato e voluto.
Di esperti che sanno come manovrare il web e portare consensi ce ne sono ormai a iosa, ti fanno credere che Cristo è morto dal freddo, come si diceva una volta, semplicemente postandoti le giuste immagini e suscitando valori falsi e vuoti.
Nei forum quanto di più puoi e devi ragionare di norma? Quanto puoi lungamente esporre il tuo pensiero, far vedere e capire che ciò che appare è realtà o fuffa?
Non solo, proprio perché puoi argomentare fa si che diventi un mezzo pericoloso, perché fa ragionare la gente, soprattutto chi si mette in gioco a rispondere.
Vedi come oggi si conquistano consensi, pure elettorali, a forza di slogan. Peccato che durano finché qualcuno non sa presentare lo slogan contrario meglio del precedente. Coscienze come bandierine al vento.
Vedi invece chi si è formato alle scuole in cui si ragiona, come ha preso conscienza delle sue scelte, che diventano definitive e riescono anche a trasmettere i suoi valori agli altri.
Altra cosa? Le amicizie. Quante amicizie reali nascono da un social o da un forum? Nella mia esperienza posso dire che nei social ho tanti “amici” con cui … non ho mai condiviso altro che una barzelletta o una battuta su argomenti vari, ma dal forum ne ho “abbracciati” maree, con diversi c’è rispetto e ricordo, con altri c’è frequentazione, con altri sono nati rapporti intimi e pure di famiglia. Non li sento con continuità, ma so che anche dopo anni, mi basta alzare il telefono, mandare un messaggio, e ho un Amico a disposizione.
Però così va il mondo. I forum han fatto la storia, e son destinati a scomparire. La nuova via sono i social.
Lo vedi anche nelle relazioni umane.
Una volta c’era il “muretto”, il barretto , il campo sportivo, lo struscio per le vie della città, il gelato o la pizza con gli amici.
Oggi ci si lika sui social, si va con le fidanzate (etc) guardando perennemente il telefono, ci si scambia le migliori barzellette, ma piu che altro ci si chiude in casa affogati nelle chat, che già stanno facendo storia anche loro… purtroppo anche quelle obbligano a riflettere … troppa fatica. I migliori rapporti umani conseguono a quanto social frequenti, a che modello di smartphone possiedi, a quanto sei fico se ti fai vedere nelle foto, e raggiungi il top se ti metti a fare l’influencer, cioè quella cosa per cui te, incapace di scegliere una camicia, un pensiero, ti adatti e prendi ciò che altri ti dettano come sia la cosa più fica esistente. Quindi a che pro studiare, saper usare i congiuntivi o le h, basta mettere sempre meno parole nei testi e usare solo le immagini, la gonna corta, il bicipite gonfiato, il taglio di capelli alla moda, e sei il più fico e quotato.
Pessimista o realista?
Ma così va il mondo. Che mondo… di mxxxx