Un po’ come a Napoli, dove si riservano il parcheggio davanti casa, e mettono sedie od ostacoli per impedire ad altre auto di parcheggiare?
Ti risulta che un cittadino possa cambiare o dedicare la destinazione di un luogo demaniale scrivendo cosa stia facendo? Solo il “proprietario di quel luogo può farlo, Stato comune regione, ancor più se la dedica è ad un argomento tanto contrastante quanto quello nostro.
Sembrerebbe una cosa logica, ma non lo è.
Direi intanto datti una letta alla legge piemontese, che se non me la ricordo male, dedica il naturismo solo a zone ben indicate, autorizzate, e perfettamente chiuse alla vista, nonché commerciali (alias campeggio), e se è così (rileggila davvero, potrei avere i ricordi confusi), già col cartello sai che valenza può avere, ma soprattutto a che rogne vai incontro (occupazione abusiva di suolo pubblico, azioni penalmente rilevanti etc).
Dopo che hai letto i parametri autorizzativi, la soluzione normale è interessare un’associazione, che può prendersi carico della cosa in qualità di rappresentante legale, e agire verso il proprietario demaniale per portare un’istanza di dedica o riserva (sempre secondo i dettami e le possibilità che la legge dà).
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/cultura-turismo-sport/turismo/offerta-ricettiva/disciplina-turismo-naturista-lr-212015-regolamento-attuativo-72017
Buona lettura e auguri di riuscire, ma non mettete cartelli in autonomia, in Italia non abbiamo nemmeno la libertà di manifestare le proprie idee (leggi Palestina), figurati avvisare di star commettendo un potenziale reato (dedica di suolo pubblico, atti contrari alla decenza etc)