E insomma è finita prima di incominciare. Il troppo caldo ha minato la mia pressione, e non potevo rischiare ancora. Periodo peggiore non potevo scegliere.
Però ho potuto apprezzare il campeggio, e voglio dare una descrizione breve di un piccolo paradiso.
Situato nei colli bolognesi, sopra Marzabotto, (in vero definire colli quell’ammasso di montagne e valli profonde … insomma), si arriva all’uscita di Rioveggio, e poi si seguono indicazioni per via le querce. Su una stradina abbasta ripida in alcuni punti, ma che si sale senza problemi, solo un po di attenzione perché è quasi tutta mono corsia. Lungo la strada una bella (ahimè) serie di piccoli cimiteri e lapidi dei massacrati dai fascisti in tempo di guerra. Si arriva al cancello, si telefona, ed ecco arrivare Jasper il proprietario o Olmo, il suo attendente (una persona col sorriso stampato in viso, con una disponibilità assurda, con una cortesia innata che non trovi facilmente in giro, con una vivacità che ti stimola ad essere migliore, giuro). Ti agganciano la roulotte e ti portano alla tua piazzola. Se hai il camper ovviamente, ti fanno entrare dall’entrata più facile. Perché? Perché il campeggio è davvero in montagna, immerso nel bosco, con piazzole ricavate qua e là nelle piccole radure create ad hoc o naturali. Peccato che il bosco non sia così fitto da fare abbastanza ombra tutto il giorno, ma è un prezzo che, stando in salute, si paga più che volentieri. Ti sistemi, vai a registrarti, e cominci a goderlo. Spartano, le cose essenziali, quanto più naturali possibili. La baita sembra quasi un rifugio di montagna, un piccolo banco, i frigo, la caffetteria. La cosa curiosa? In assenza di personale (turno o impegnati altrove) potete prendere quel che volete dal frigo, e segnare Sun un foglio lì apposta, col numero della piazzola. Ed è così per tutto, colazione, cena, ecc egc. I soldi si tirano fuori solo alla fine. Le colazioni disponibili son due, una classica cornetto e cappuccio, o una ricca, paste, yogurt, uovo, formaggi, c’è un po di tutto. Il pranzo non lo fanno, unico neo che gli riconosco. Il pane puoi prenotarlo la sera prima alla reception, dove trovi anche pochi articoli primari: biscotti, latte, acqua, vino, pomodori, uova, poco di più. Il supermercato più vicino è a 15 minuti, anzi ce ne son due, anche abbastanza forniti.
Fuori tavoli, ombrelloni, solarium e piscina fuori terra. Confesso che all’inizio avevo dato un voto negativo alla cosa, invece…. Non cambia un cavolo. La mattina fresca, il pomeriggio anche troppo caldo, ma quello è colpa del tempo.
La cena. Il cuoco attuale fa menù semplici, molto vegetariano, ma fantasiosi, e io che odio il vegetariano, ho fatto i complimenti più di una volta. Ci saranno anche piccoli errorini (ma Barbieri non lo facciamo entrare così sta zitto), ma sapete quando si dice “mi ricorda i pasti di mia nonna?” Ecco, se non fosse stato per l’inappetenza dal caldo, giuro sarei ingrassato kili su kili. E a prezzi che come fanno a rientrarci non lo capisco.
La cena così va da lunedì a giovedì, il venerdì sera c’è il buffet, cioè decine e decine di teglie ripiene di ogni ben di di dio sia vegetale che carnivoro, sulla cui qualità…. Come sopra, da scoppiare.
Il sabato sera pizza in forno a legna. Confesso, quando l’ho vista preparare, nessuna regola classica rispettata, l’ho guardato male, e mi son detto: chissà che dolori stanotte per digerirla.
Come è finita? Che le regole valgono, ma ne esistono anche altre. E ho mangiato una pizza buonissima e non ho fatto il bis solo per non scoppiare.
La domenica invece è disponibile solo pasta al forno, e dolci. Il cuoco riposa, giustamente. Qui i lavoratori vengono rispettati.
Di giorno cicale, la sera grilli. Notte silenzio totale. Le zanzare arrivano solo dopo le nove di sera, e le ringrazio infinitamente. Ma ricordatevi, alle nove si aprono le porte infernali, tipo come nel film la mummia. Zanzare, mosche, farfalle sanguinarie, tafani (quelli in vero qualcuno arriva anche di giorno, ma le trappole in giro non mancano). In vero basta un po di bomboletta e ci si difende più che bene. Lì ancora funzionano.
Il personale è dolce e fantastico, gli ospiti sono in prevalenza olandesi e tedeschi fini a fine giugno, ma della cortesia classica che li contraddistingue. E l’età media fino allora è abbastanza alta. Con l’avvicinarsi di luglio arrivano giovani e italiani, e tutti ugualmente tranquilli e cortesi (vabbè, forse lo scemo arriverà anche lì, io non ne ho trovati).
I servizi: c’è di tutto. Wc ampi e compresi tutti di bidet, docce calde interne ed esterne, lavaggio biancheria, piatti, lavatrice e congelatore a disposizione in ogni sevizio, oltre allo scarico per rifiuti camper. A disposizione anche un phone.
Unico lato leggermente negativo? (Per me un po vecchietto?) le purtroppo troppe salite da fare per spostarsi. Per chi ha forze e magari gioventù, è solo allenamento. Per passeggiare ci sono diverse stradine interne, da poter fare nudi, oppure ci si veste e si va fuori.
Poi ci sono diverse attività, Aqua gym, yoga, e massaggi (questo si pagano direttamente secondo cosa si è scelto); nota: ne ho potuto provare solo uno, e ancora sento le mani dentro che lavorano. Che roba!!!
Che ho dimenticato?
Beh, il Jasper, il proprietario, dall’aspetto burbero, è invece molto dolce e disponibile, sa essere allegro, e non ama mettere regole a nessuno, nemmeno ai dipendenti, basta che ci sia il rispetto di tutti. Una persona che ho imparato ad apprezzare passando i giorni, e non lo dimenticherò facilmente. Mi rode soltanto che non sia stato bene e sia dovuto tornare, perché giusto, ci sarei stato fino alla chiusura.
E le cose che ho dimenticato, le scoprirete andandoci, ve lo consiglio dal profondo del cuore.