ancora la storia della necessità di autorizzazione

Andrea vi 02/09/2026 21:37 402 Visite
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01/01/2000 00:00
Sono d'accordo che i diritti non dovrebbero essere una questione di destra o sinistra. Proprio per questo, però, bisogna considerare anche i diritti di tutti. Il diritto di praticare il naturismo si scontra con il diritto di chi non vuole trovarsi di fronte a persone nude in un luogo che non è ufficialmente destinato a questa pratica. Finché un'area non è riconosciuta come spiaggia naturista, chi la frequenta sa che si trova in una situazione giuridicamente diversa da quella di una spiaggia autorizzata. Inoltre, come già detto, il contesto è cambiato: oggi ci sono abitazioni che affacciano sulla zona e una pista ciclopedonale che porta un passaggio continuo di persone. È quindi prevedibile che aumentino le segnalazioni e, di conseguenza, i controlli. Per questo continuo a pensare che la soluzione non sia ignorare il problema, ma individuare e regolamentare aree idonee al naturismo. In questo modo si tutelerebbe sia il diritto di praticarlo sia quello di chi non desidera assistervi in contesti non autorizzati. Fino ad allora, il naturismo praticato in luoghi facilmente visibili e privi di riconoscimento ufficiale resta un illecito amministrativo, indipendentemente dalle discussioni politiche.
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02/09/2026 21:37
Che caxxo oltre duecento sentenze non bastano ancora alle capre per capire che non è necessaria una autorizzazione ma semplicemente rispettare certi parametri https://veratv.it/articoli/id-84191/controlli-alla-foce-dei-cesano--denunciati-otto-naturisti
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