Mi è capitato una decina di giorni fa di andare in una spiaggia naturista in quel di Trieste, i Filtri. Giornata stupenda, posto stupendo, massimo rispetto reciproco e tutti rigorosamente in tenuta naturista. Arriva una famigliola, mamma, papà e ragazzetta sui tredici anni. Prendono posto, i genitori rimangono nudi e la figlia tiene il costume, slip e reggiseno. I genitori avevano l'aria di stare molto bene e a loro agio, come il resto dei bagnanti della spiaggia, la figlia tutt'altro. Aveva il broncio, l'aria annoiata, imbarazzata e sembrava tutto fuorché contenta di stare li... A questo punto mi chiedo, non sarebbe stato meglio se quei genitori si fossero sacrificati e l'avessero portata, o lasciata andare con le sue amiche, in qualche spiaggia più adatta ad una ragazzina della sua età come Barcola o Grado? Finché i figli sono bambini non si rendono conto di dove sono e una spiaggia vale l'altra, quando iniziano a crescere non è più così. Iniziano a provare attrazione e a sentirsi in imbarazzo davanti a persone del sesso opposto, iniziano a vergognarsi del loro corpo e sentono la necessità di coprirsi. Questo non varrà per tutti, ma per molti si, quindi lasciamo liberi i ragazzi di decidere e non imponiamo loro il naturismo.