Notizie scientifiche ? Homo Tessilis

Biotto 02/09/2026 21:37 1.677 Visite
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01/01/2000 00:00
L' Homo Tessilis è in tutto e per tutto uguale all'Homo Nudisticum, solo con un paio di slip addosso. Alo stesso modo, l' Homo Nudisticum è in tutto e per tutto uguale all'Homo Tessilis, solo con un paio di slip in meno. La fortuna o la speranza è quella di incontrarne, in ogni caso, sempre col cervello...connesso. [:D] [:D] [:D]
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02/09/2026 21:37
Ciao! Questo è un piccolo scritto composto per un altro forum qualche mese fa; l'ho aggiornato depurandolo dai riferimenti al nostro gruppo e completandolo ispirandomi a situazioni descritte in altri forum. Lo propongo qui e su altri forum che seguo, sperando che vi possa divertire e magari attenuare il dispiacere per una stagione balneare che, ahimè, ormai volge al termine. L'Homo Tessilis Sappiamo che la specie alla quale apparteniamo, l’Homo Sapiens, è suddivisa in varie razze ed etnie; in ambito balneare, una di queste suddivisioni prende il nome di Homo Sapiens Tessilis, brevemente Homo Tessilis. L’Homo Tessilis, come tutti i Sapiens, è, nella maggior parte dei casi, quasi completamente sprovvisto di pelo (eccettuate alcune zone poste ad entrambe le estremità della colonna vertebrale), e sopperisce alle deficienze di Madre Natura con protesi artificiali in fibra naturale o sintetica, la cui versione minima prende il nome di 'biancheria intima' oppure 'mutande'. L'Homo Tessilis esce dal ventre materno assolutamente privo di qualsiasi tessuto, ma dopo un periodo di adattamento in cui indossa imitazioni che prendono il nome di 'pannolini', si procura l'accessorio e, nella maggior parte dei casi, non l'abbandona più. Egli dipende a tal punto da queste protesi che ha escogitato un ingegnoso sistema per avere con sé almeno una loro raffigurazione anche quando non le ha indosso. La trovata è, nella sua semplicità, geniale: nel periodo estivo, quando l'esposizione ai raggi solari causerebbe lo scurimento della pelle, l'Homo Tessilis indossa una versione colorata delle mutande che prende il nome di 'costume' e che impedisce la pigmentazione dell'epidermide sottostante. In questo modo la pelle rimane bianca, lo stesso colore che, appunto, generalmente hanno le mutande e l'Homo Tessilis può così avere l'illusione di averle sempre indosso, anche quando, per un qualsiasi motivo, se le sfila. La vestizione del costume avviene all'interno di una precisa e complessa danza rituale. Dapprima l'Homo Tessilis si cinge i fianchi con un telo ampio e dai colori spesso vistosi, poi introduce un arto all'interno di questa gonna improvvisata e comincia una serie di saltelli e contorcimenti alla fine dei quali si trova con le mutande alle caviglie. Un costume prende il loro posto, poi il Tessilis esegue le stesse mosse, ma seguendo una sequenza contraria, alla fine della quale, come un prestigiatore alla fine di un numero particolarmente difficile ma ben riuscito, apre il telo colorato e sorride soddisfatto. Non si esclude l'esistenza di una versione ridotta della danza, ma si deve trattare di una danza considerata riprovevole, come è avvenuto, ad esempio, alle origini del rock, visto che il più delle volte viene effettuata quando non c'è nessun essere umano nei dintorni; su ciò circolano soprattutto supposizioni, a causa della mancanza di testimoni. Il Tessilis si guarda intorno con aria circospetta e, una volta accertata l'assenza di astanti, si toglie velocemente il primo indumento ed altrettanto repentinamente indossa il ricambio; si dice che spesso il tutto avvenga dietro un cespuglio, un anfratto tra gli scogli, un qualsiasi riparo che possa fungere da usbergo ad una tanto segreta e sconcia operazione. L'Homo Tessilis si è sviluppato e diffuso indisturbato in gran parte del pianeta terra, in particolare in quelle regioni in cui prevalgono le religioni cristiane e islamiche; attualmente in Europa questo dominio sta subendo gli attacchi di un'altra versione dell'Homo Sapiens, l'Homo Nudisticus Naturalis, meglio conosciuto col nome comune di 'naturista' (ricordo al lettore che esistono vari Homines Nudistici, oltre al Nudisticus Naturalis: il Nudisticus Nudisticus (nudista), il Nudisticus Domesticus / Sportivus (frequentatore di bagni di casa / docce di centri sportivi), il Nudisticus Sessualis (nelle sottospeci Esibizionisticus, Scambisticus, Onanisticus, tutti noti col nome comune di 'zozzoni'). L'Homo Tessilis, con ogni probabilità, ritiene che l'Homo Nudisticus Naturalis sia tale a causa di un virus, un batterio o una sindrome patologica infettiva; ritiene altresì che la trasmissibilità di tale patologia sia tale da poter avvenire anche per semplice via verbale od ottica. L'Homo Tessilis si astiene pertanto (salvo alcune eccezioni, tipo l'Homo Guardonis Binocolatus) non solo dall'avvicinare i naturisti e rivolgere loro la parola, ma anche dal passare o stazionare nei luoghi da essi frequentati e addirittura dal guardare qualsiasi esemplare di Homo Nudisticus Naturalis; quando ciò avviene egli cerca di esorcizzare la paura di una possibile epidemia in vari modi: risolini, battute, frasi scherzose, commenti salaci, esclamazioni moralistiche. I più avveduti esemplari, quando un Nudisticus sfugge alle sentinelle e riesce ad entrare nel campo visivo dei soggetti più deboli dal punto di vista immunologico (tipicamente i cuccioli (bambini), ma talvolta anche le femmine (donne)), si affrettano a coprire loro gli occhi, in modo da preservarli da un eventuale contagio. Altri esemplari, invece, sfidano apertamente il terribile pericolo e, protetti solamente dalle loro mutande colorate, si mescolano impavidi ai nudistici; alcuni evidentemente confidano nella protezione loro accordata dagli esorcismi prima descritti, altri, sicuramente più coraggiosi, ostentano una studiata indifferenza. Le motivazioni di un simile comportamento restano tuttora da determinare, anche se alcuni etologi suppongono si tratti di una sorta di rito d’iniziazione, simile alle prove di coraggio a cui si sottoponevano i giovani guerrieri di varie tribù indigene per sancire il passaggio nell’età adulta. Nel caso dell’Homo Tessilis, il rito, invece, certificherebbe inconfutabilmente la loro appartenenza al numeroso gruppo degli italioti. L'Homo Tessilis ha probabilmente ragione, si tratta quasi certamente di una malattia infettiva perché quegli esemplari che (magari proprio con la semplice osservazione del comportamento del Nudisticus Naturalis) contraggono la sindrome (abbronzatura integrale, contatto con la natura, socialità allegra), ben difficilmente guariscono ed anzi diventano portatori della malattia e tendono a contagiare altri individui. Rimane da osservare che al momento l’Homo Tessilis pare non avere a disposizione mezzi sicuri per contrastare la diffusione del Nudisticus Naturalis, anche se le varie forme di integralismo sembrano riuscire a sortire qualche effetto nel contenere lo sviluppo di questa sottospecie dell’Homo Sapiens. Prof. Biottus
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