Ho trascorso sempre le vacanze estive in barca. Mia mamma mi allattava in barca, sul lago di garda. I miei stavano nudi. Per me era normale. Quando avevo 7 anni siamo andanti in jugoslavia per la prima corciera in mare e la maggior parte della gente era nuda.
Da adolescente ho avuto un periodo in cui non mi andava di spogliarmi, ma l'ho superato presto.
Ho avuto la fortuna di condividere il naturismo con il primo amore. Ricordo che un sabato pomeriggio di un maggio molto caldo siamo andati a fare un giro in moto e ad un certo punto, siamo passati sul ponte sul Ticino a Vigevano e abbiamo visto gente nel greto che si rinfrescava. Faceva così caldo che abbiamo deciso di fermarci, ma non avevamo il costume. Abbiamo raggiunto un punto dove non c'era nessuno e ci siamo spogliati senza problemi. Poi è arrivata altra gente che come noi si è tolta il costume. Senza saperlo eravamo capitati in una spiaggia frequentata da nudisti (poi evoluta in una frequentazione inaccettabile). Abbiamo poi trascorso insieme le vacanze rigorosamente nudiste, in Toscana, ad Alberese. Bei ricordi.
Ho avuto fidanzate affette da tessilite acuta, ma sono durate poco.
Ho conosciuto mia moglie in barca... quindi nessun problema.
Mi è capitato la scorsa estate di essere in Corsica, nella spiaggia chiamata Tahiti, sotto Punta Chiappa; è frequentata per metà dai natursti provenienti dal campeggio naturista La Chiappa e per metà da tessili che arrivano dalle zone circostanti. E' singolare la possibilità di fare un confronto. Non c'è nessuna differenza di comportamento fra le due parti, e i tessili appaiono quasi ridicoli perché non c'è alcun motivo per tenersi addosso un pezzo di stoffa.