OT: vela & lago.
Proprio a poche centinaia di metri dal bello scorcio del maggiore, hai rappresentato, ebbi una delle poche esperienze di navigazione in cui ebbi veramente paura.
Forte della esperienza in mediterraneo e delle sporadiche ma corpose visite in atlantico, ho sempre un po' snobbato le "burrasche" lacustri, temutissime dai naviganti locali (in gergo, lagheé).
Con grande disapprovazione degli autoctoni, hon ho mai rifiutato l'ebrezza di navigare spinto un bel Maggiore (il vento del lago di cui prende nome e che soffia dal Nord) sempre divertendomi in mezzo alle corte e nervosette "ondine" tipicamente lacustri.
Anzi, a dire il vero presi anche un paio di mergozzate, tranquillamente gestite con andatura portante, che con eccellente velocità dall'isola Bella mi portarono a fondo lago.
La mergozzata, va spiegato, è la "bufera" causata dal violento ed improvviso vento che scende dalle montagne prospicienti l'isola Bella e si smorza dopo il monastero di Santa Caterina.
Tale vento, detto Mergozzo, è sempre stato la causa principale dei naufragi nel Maggiore: anzi, pare che quella meraviglia dell'eremo di Santa Caterina sia stato costruito da un mercante scampato ad un naufragio dovuto proprio alla violenza del Mergozzo.
Tornando all'avvenimento....
Nel gennaio di pochi anni, reduci da una annata tra le più piovose di sempre, consultammo il meteo e ci apparve la finestra di un fine settimana caldo, sole e ottima brezza.
Un evento una giornata così! Un inizio gennaio che pareva voler voltare pagina dopo mesi e mesi che non si vedeva un week end buono.
Organizzammo la giornata.
Il sabato avremmo portato le barche a Maccagno e la domenica avremmo veleggiato in acque Svizzere, visitato le belle isole elvetiche, mangiato a Locarno e poi il ritorno verso il fondo lago.
La cosa tanto attesa partì subito con il piede sbagliato.
Dei due equipaggi, partì una sola barca con solo 3 persone a bordo.
Un febbrone da cavallo aveva falciato gli speranzosi gitanti.
Il Sabato mattina, contrariamente alle previsioni, non c'era una bava d'aria.
Sole, caldo, ma non drizzammo neppure le vele: calma piatta tutto il giorno.
Fato, oltre che disagevole, del tutto strano.
Neppure un accenno di brezza termica in tutto il giorno; Maggiore dal Nord e Inverna dal sud erano entrati in sciopero.
Il lago comunque era bellissimo e dopo poche ore a motore si arrivò alla prima meta.
(to be continued)