Guardate un po' cosa e' comparso poco fa in rete su un sito di informazione della provincia di Ravenna (non so se posso scrivere anche l'indirizzo del sito...). Questo e' il copia e incolla testuale della notizia on-line.
“Inizia la stagione turistica balneare e, con essa, le problematiche correlate. Buon segno la presenza della polizia municipale a bordo dei “segway” sulle spiagge ravennate. L’auspicio, però – chiede Pasquale Minichini, consigliere e portavoce di Lista per Ravenna della Circoscrizione del Mare - è che non si fermino solo su alcune note località, trascurando il resto del litorale. La Circoscrizione del Mare ha un fronte che comprende da Casalborsetti a Lido di Dante.
Proprio in quest’ultima, più che mai, necessita una vigilanza costante dopo gli annunci del rappresentante del popolo nudista di continuare a frequentare l’arenile in costume adamitico, nonostante la mancanza dei requisiti della legge regionale n° 16/2006 per autorizzare tale pratica. Voglio ribadirlo ancora una volta poiché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma che i nudisti sono a perfetta conoscenza e contestano ogni addebito: è giurisprudenza consolidata, con sentenze passate in giudicato, che la pratica del nudo in determinati luoghi non costituisce reato, a menoché il soggetto non compia atti contrari alla pubblica decenza o che offendono il comune senso del pudore. Quindi, è opportuno che il sindaco si avvalga delle prerogative concessegli dalla legge, fornendo alla polizia municipale ed alle altre forze di polizia gli strumenti giuridici essenziali per la repressione delle illiceità, emettendo un’ordinanza sindacale che vieti la pratica del nudo su tutte le spiagge ravennati, con forti sanzioni pecuniarie. Non è ammissibile che, mentre tutti parlano del rispetto delle regole, su un lembo di arenile l’anarchia continui a regnare sovrana".