Non so se il tema è stato affrontato in un topic specifico, almeno io non l’ho trovato (o magari non ho cercato bene…) comunque lo propongo.
Sesso, comunicazione e naturismo. Nulla di meno.
Se nella prima metà del novecento si fece un gran parlare di RAZZA, dalla seconda metà ad oggi è un crescendo del parlare di SESSO, è un martellare continuo.
In qualsiasi giornale, pubblicità, comunicazione si trova la buona occasione di far ammiccare un corpo nudo, maschile o femminile che sia o un riferimento sessuale.
Il web ha poi impresso un’accelerazione tale alle comunicazioni da permetterle in termini improponibili fino a qualche anno fa.
Fatte queste due sintetiche premesse cerchiamo di comprendere come i due primi termini agiscano, per me negativamente, nei confronti del terzo.
Percepisco il web più che come una rete come un flusso d’ immagini, notizie e quant’altro. Flusso in movimento accelerato.
In questo fluire una parte non indifferente lo svolge la comunicazione sessuale. Ma se vent’anni fa il messaggio erotico era appannaggio dell’attrice, della pornodiva (che magari riceveva lauti ingaggi per il suo ruolo) oggi la situazione è differente … In ogni sito di annunci erotici (povero Eros, era un dio…) centinaia e migliaia di uomini e donne, persone anonime inseriscono annunci e foto, a volte definendosi nudisti e naturisti. E PUNTUALMENTE ecco la sezione, sempre negli stessi,dedicata alle SPIAGGIE NATURISTE, mentre club privè e simili aprono, a loro volta, SPAZI NATURISTI.
Si crea, pertanto, la falsa concatenazione: sesso>naturismo.
Perciò tante persone affluiscono verso siti naturisti favoleggiando di chissà quali incontri… e con la convinzione - becera- che se una donna vuole stare nuda in pubblico deve necessariamente essere una donna facile... E’ stata mia esperienza, ad esempio, di persone che appresa la mia pratica naturista mi dicevano che doveva essere un ottimo modo per rimorchiare.
Questo, grosso modo, lo stato delle cose.
Cosa possiamo fare noi naturisti contro tutto questo?
In una frase potrei limitarmi a dire: continuare per la nostra strada. Ma sarebbe troppo poco.
A mio avviso dobbiamo dimostrare che praticare il nudismo non significa soltanto togliersi le mutande ma possedere una scala di valori nei confronti dell’ambiente naturale e, non ultimo, degli esseri umani! E’ qualcosa da far valere ogni giorno con tutti coloro che incontriamo; sono perfettamente convinto che tutti coloro che il nudismo lo praticano per altri fini prenderanno le distanze… ai falsi nudisti non interessa che sviluppare il proprio ego e basta!
A mio parere i naturisti/nudisti debbono essere capaci di sviluppare, con qualsiasi mezzo, una forma di comunicazione ORIZZONTALE, che circoli tra le persone trasferendo valori. Sottolineo il termine orizzontale perché i grandi mezzi di comunicazione, le concentrazioni di potere hanno un modello VERTICALE (dall’alto in basso ovviamente) ove si cerca d’imporre modelli, immagini, stili di vita, notizie.
Ancora due osservazioni: trovo nel forum gioia di vivere e allegria. Giustissimo, ma vorrei anche trovare maggiormente presenti i grandi fatti che percorrono la nostra epoca. Il mondo del naturismo/nudismo NON è un mondo a parte ma composto di persone che vivono ed agiscono nell’umanità e vogliono fare qualcosa per essa. E infine, un corpo nudo non ammicca ma comunica un linguaggio libero e schietto, dovremmo ricordarlo sempre. A volte vedendo passare su una spiaggia dei guardoni ho percepito un grande dolore, il dolore di qualcuno che è stato respinto e che si trascina sotto il sole, triste e solitario. Ho sentito dire che molti si limitano ad osservare la vita e pochi a viverla: senza dubbio noi dovremo cercare di appartenere al secondo gruppo, dico cercare perché cerco d’avere il meno possibile di presunzione.
Spero, infine, che queste parole in libertà non appaino strampalate o frutto d’incipiente arteriosclerosi. Ho scritto con ragione, ma anche passione e sentimento.