Severgnini sul "Corriere"

Albert 02/09/2026 21:37 846 Visite
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01/01/2000 00:00
Eh, eh, vedete che qualcuno dalla nostra parte c'è! Sono sicuro che è solo l'inizio, ci vorranno magari ancora due o tre anni, ma articoli come questo saranno sempre più frequenti, mi rifersico ovviamente all aparte che ci riguarda, il resto, pur interessante e importante (oltre che preoccupante), non è rilevante in questa sede.
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01/01/2000 00:00
ho letto con paicere il primo e il secondo articolo. il primo è nato per altri motivi, ma mi pare che ci fa una bella mano nello sfatare la questione. un nudo in spiaggia nudista? E beh? Ottimo direi. Il secondo.... siamo tornati ai tempi di Paolo VI, (NDR 1500 circa) quando coprirono le "vergogne" di "Adamo ed Eva" perchè potevano suscitare eccitazione. Che forse stiama arrivando al massimo del minimo?
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01/01/2000 00:00
si scusa. ho invertito i numeri
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01/01/2000 00:00
secoli fa misero le mutande al david di michelangelo e coprire le nudità ad alcune figure nella cappella sistina... per cui.... ne deduco che il nudo turba. a quando i boxer ai bronzi di riace? [;)]
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01/01/2000 00:00
pochi ma buoni[;)], ho letto l'articolo.... beh il giornalista è pungente e ironico come sempre
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01/01/2000 00:00
[quote]fambros ha scritto:
bell'articolo, e quante ragioni che ha [:)] detta in maniera ironica, ma ha detto come stanno relamente le cose e poi ci lamentiamo che all'estero ci prendono in giro.....[V]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
ho letto con paicere il primo e il secondo articolo. il primo è nato per altri motivi, ma mi pare che ci fa una bella mano nello sfatare la questione. un nudo in spiaggia nudista? E beh? Ottimo direi. Il secondo.... siamo tornati ai tempi di Paolo VI, (NDR 1500 circa) quando coprirono le "vergogne" di "Adamo ed Eva" perchè potevano suscitare eccitazione. Che forse stiama arrivando al massimo del minimo?
poveri noi. fra poco risusciterà anche torquemada l'inquisitore....
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01/01/2000 00:00
E le mutande alle gambe di sedie e tavoli di epoca vittoriana? Vorrei tanto tornare in Spagna, a Burgos,dove ho visto uno splendido crocefisso....con la gonna!!! e di un bel verde "pugnoinunocchio"!!!! Credo che l'abbiano tolta, loro, e noi qui fra un po' metteremo il reggiseno alle mucche. Per quanto riguarda il nosto amato Cavaliere (del menga)....se non volevano far vedere una tetta artistica potevano cambiare inquadratura...ho il sospetto che sia anche quella una bella operazione di marketing. Cmq noto che di naturismo si parla sempre di piu': BEEEENEEEEEE: bene o male basta che se ne parli, almeno non siamo piu' come la polvere nascosta sotto il tappeto.
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01/01/2000 00:00
Grande Severgnini ho letto parecchi suoi libri....ed è anche dalla nostra beneeeee ciao rik
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01/01/2000 00:00
molto bello il primo articolo, ma mi lascia veramente senza parole il secondo....ma come si sono permessi di farlo...poi sono gli stessi che condannano i vandali che sfregiano le statue,.... Io di arte non capisco niente e non è sicuramente tra i miei interessi ... però mi fa veramente inc*****re che quelli che dovrebbero essere i primi a dare il buon esempio sono invece sempre i primi a trasgedire le regole a loro favore!!!!![:142][:49]
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fambros
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01/01/2000 00:00
http://www.corriere.it/politica/08_agosto_03/palazzo_chigi_coperto_seno_verita_svelata_tiepolo_948e4cca-6130-11dd-ab06-00144f02aabc.shtml La spiegazione del «ritocco»: turbava i telespettatori E Palazzo Chigi «velò» il seno alla «Verità svelata» del Tiepolo ROMA — Le donne, a Palazzo Chigi, preferiscono vederle vestite. E non importa se quella che esibisce un seno — piccolo, tondo, pallido — se ne sta su una copia del celebre dipinto di Giambattista Tiepolo (1696-1770): «La Verità svelata dal Tempo ». Il dipinto, che Silvio Berlusconi aveva scelto come nuovo sfondo per la sala delle conferenze stampa, viene ritoccato. È successo. La testimonianza fotografica è inequivocabile. Prima si scorge un capezzolo. Poi il capezzolo sparisce. Coperto, si suppone, con due colpetti di pennello. La notizia è battuta dall’agenzia Italia alle 17,22. Un’ora dopo, Vittorio Sgarbi, critico d’arte di antica osservanza berlusconiana, ha la voce che quasi gli trema. «Cos’hanno fatto? Ma davvero?». Un ritocchino, professore. «Pazzi, sono dei pazzi...». Ci vuole un bel coraggio, in effetti, a mettere le mani su un Tiepolo, sia pure in crosta. «E allora cosa dovrebbero fare con tutte quelle statue di donna sparse in decine di musei italiani dove spesso si ammirano seni da far restare senza fiato pure Pamela Anderson? ». L’arte, evidentemente, spaventa. «Oh... io spero davvero che la decisione di questo assurdo, folle, patetico, comico, inutile ritocchino sia stata presa all’insaputa del Cavaliere. Tanto più che se volevano fargli un piacere, cercando di non far associare agli italiani una tetta alla sua immagine di uomo, come dire? incline al fascino femminile, sono riusciti invece nell’esatto contrario. Ma si sa, almeno, chi è il responsabile di questa cretinata?». Non s’è capito subito, in verità. Poi il sottosegretario alla Presidenza Paolo Bonaiuti ha fatto personalmente qualche telefonatina. «E allora, beh, direi che è andata molto semplicemente: diciamo che è stata un’iniziativa di coloro che, nello staff presidenziale, provvedono alla cura dell’immagine di Berlusconi ». Bonaiuti, scusi: ma cosa li avrebbe turbati tanto? «Beh... sì, insomma: quel seno, quel capezzoluccio... Se ci fate caso, finisce esattamente dentro le inquadrature che i tg fanno in occasione delle conferenze stampa». E quindi? «E quindi hanno temuto che tale visione potesse urtare la suscettibilità di qualche telespettatore. Tutto qui». C’è da dire che in occasione delle prime inquadrature ormai risalenti alla conferenza stampa del 20 maggio scorso (con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia perfettamente centrata sotto la femminile Verità ancora scoperta) al centralino di Palazzo Chigi non risultano essere giunte particolari proteste da parte della cittadinanza italiana. Nè preoccupazioni per eventuali turbamenti vennero comunque al Cavaliere e al suo architetto di fiducia, che lo aiutò nella scelta del celebre dipinto: Mario Catalano, forse non casualmente già scenografo del memorabile programma di spogliarello televisivo «Colpo Grosso», condotto da Umberto Smaila su Italia 7 dal 1987 al 1991, con le ragazze, chiamate «mascherine», che — appunto — si facevano volar via il reggiseno cantando «Cin cin/ fruttine prelibate/ cin cin...». Fabrizio Roncone 03 agosto 2008(ultima modifica: 04 agosto 2008)
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fambros
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01/01/2000 00:00
bell'articolo, e quante ragioni che ha
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coppiatoscana1
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01/01/2000 00:00
beh direi che se al governo c'è una partito della libertà .. vorrei capire a quale libertà si riferisce... se si arrivano a ritoccare le opere d'arti ... per un capezzolo ... stiamo proprio messi male.... pensate che questi (come i precedenti d'altronde) se arrivano a tanto potranno mai approvare una legge che consenta alla gente di stare come vuole almeno in determinate aree? forse è meglio che non ci mettano mano altrimenti la legge che ne verrebbe fuori sarebbe un pessimo rimedio ad un male minore...
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01/01/2000 00:00
siamo tornati ai tempi di Paolo VI, (NDR 1500 circa) quando coprirono le "vergogne" di "Adamo ed Eva"
Non è che intendevi Paolo IV? Paolo VI è abbastanza recente ...[;)]
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02/09/2026 21:37
Interessante articolo sul "Corriere" di oggi http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_04/estate_divieti_d29533b4-6200-11dd-bd3f-00144f02aabc.shtml
Il divieto più buffo è quello di mettersi nudi in luoghi appartati, al mare, al lago o lungo i fiumi. Oggi, siamo certi, neppure Oscar Luigi Scalfaro avrebbe nulla da dire se una dozzina di adulti consenzienti si ritrovassero per dondolare un po' di carne in pubblico. Ma sull'Adda, sul Garda e sull'Adriatico ritengono la cosa assai sconveniente: il senso del pudore cambia, certa gente mai. Un consiglio alle autorità in questione: se vi avanzano agenti in borghese, non sguinzagliateli dietro ai glutei di un vice-preside naturista. Mandateli a Novara o a Brescia dove, oggettivamente, da fare ce n'è.
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