Nel 1993 proposi all’On Sauro Turroni di presentare una proposta di legge che non è mai stata , come altre, approvata daL Parlamento.
In essa si dava la possibilità ai Comuni di destinare aree ai naturisti. Oggi non sono più d’accordo per un articolo di legge simile perché vedo che, come il sindaco di Ravenna, trovano di tutto per discriminare i naturisti.
Assodato che da ormai decenni il nudo del naturista è accettato dalla quasi totalità dei cittadini italiani ritengo giusto che, come sancisce la Costituzione italiana siano rispettate tutte le minoranze, quindi, anche la minoranza naturista che , fra l’altro, porta vantaggi di vario genere a tutta la collettività.
All’articolo di un’eventuale Proposta di legge che vuole riconoscere la pratica naturista, nel punto che indica gli spazi ad essi consentiti, inserirei questo testo:
-All’entrata in vigore della presente legge tutte le spiagge marine, lacustri o fluviali, di proprietà del demanio o di enti pubblici sono considerate “clothing optional” (abbigliamento facoltativo) con la possibilità per le amministrazioni comunali di poter riservare esclusivamente, sino ad un massimo dell’80% della superficie di dette aree, alle varie categorie di persone siano esse naturiste o non (tessili)..
Le amministrazioni comunali possono, inoltre, destinare ai naturisti o, ad altre categorie di persone, boschi ed altri ambienti naturali.
Questo perché, a mio avviso, da alcuni decenni il “comune senso del pudore” dei cittadini italiani accetta il nudo nella stragrande maggioranza dei casi.
Per quanto riguarda il nudo innocente del naturista, che non ha alcun collegamento con le questioni legate al sesso, già negl’anni 70 abbiamo una sentenza a Milano in cui il turista messicano Fernando Perez sorpreso nudo a passeggiare per la città in una notte d'agosto fu assolto dal pretore Francesco Dettori con la motivazione che il nudo sta diventando un fatto di costume e che non è più raro osservare su spiagge più o meno appartate persone nude o seminude senza che gli astanti reagiscono negativamente. Nell’anno 2000 poi, preceduti da tutti i processi che si concludevano con i naturisti assolti se denunciati perchè nudi in spiagge conosciute od appartate , la Corte di Cassazione ha, anch’essa, per ben due volte sentenziato che il nudo del naturista non è reato.
Guardando alle statistiche segnalo che il sostituto procuratore di Milano Nicola Cerrato, alla fine degli anni 70, propose un test alla MAKNO nel quale risultò che solamente il 39% degli italiani vedeva il "pudore" come l'imbarazzo nel mostrarsi nudi, poi abbiamo tre statistiche a favore della DOXA (1983, 1989 e 1995). un sondaggio di RETE 4 del 30-09-93 in cui gli intervistati risposero No col 57.5 alla domanda "Il nudo offende?"; L’ultimo sondaggio che conosco è quello della rivista”Focus” pubblicato nel luglio 2005. Secondo lo studio per 8 italiani su 10 stare nudi in spiaggia è assolutamente naturale e più del 58% degli intervistati si disse pronto a prendere il sole senza costume dove è consentito. Quasi il 70% dichiarò che se si trovasse in una spiaggia con gente completamente nuda, non esiterebbe a conformarsi alla massa. Meno del 30% degli intervistati considerò il nudo in spiaggia un fatto erotico, mentre più di due italiani su tre risposero che gli è indifferente o che non trovano nessuna connessione tra eros e nudità balneare. Quasi il 60% degli intervistati ha anche dichiarato di aver fatto almeno una volta il bagno nudo in mare.
La massa dei cittadini accetta pure il nudo mostrato quotidianamente dai media sotto un’ottica ben diversa: quasi sempre collegata in modo diseducativo al sesso.
Gradirei il parere degli amici di IN anche perché nei prossimi mesi cercherò di fare delle personali pressioni a qualche politico.
Saluti Fidenzio