Ciao, ecco un piccolo report del nostro primo WE allo JutaSpa.
Da diverso tempo ne sentivamo parlare e abbiamo voluto provarlo tenuto conto che partendo da Fano(PU) per arrivarci ci siamo fatti 400 km di volata arrivando al centro giusto alle 18.30 di sabato.
L’accoglienza è stata ottima e cordiale e gli spogliatoi ordinati e puliti. Entrati nel reparto saune abbiamo apprezzato l’ambiente minimal e curato, carente forse un po’ di illuminazione.
Paragonato ai centri più grandi di Merano e Bressanone, ci siamo sentiti un po’ “costretti”, ma poi abbiamo cominciato una perlustrazione che ci ha consentito di apprezzare la varietà dei servizi tanto da decidere di scoprirli pian piano nel corso dei due ingressi programmati.
Appena entrati nella biosauna un bel ragazzo tatuato ci ha seguito forse per “tampinare” mia moglie, ma è subito rimasto “fregato” dalla nostra repentina uscita visto che Paolo ci comunicava l’inizio dell’aufguss.
Dopo averlo seminato abbiamo fatto un bella “gettata di vapore” nella sauna finlandese e poi ci siamo riposati sui lettini.
Piacevole poi il percorso delle docce emozionali colorate che abbiamo apprezzato sia il sabato che la domenica.
Visti i tempi limitati alle 14.30 di domenica eravamo già “operativi” primi a godersi il nuovo idromassaggio che, chiuso in quella che era la sauna mediterranea, consente anche un tono più alto di conversazione senza disturbare gli altri ospiti.
Unico difetto è l’alternarsi frequente delle luci colorate, spesso scure, e soprattutto la mancanza di gradini per un accesso più comodo a chi non ha proprio gambe da giraffa come mia moglie…..
Menzione a parte merita l’hammam dove abbiamo potuto stenderci ed insaponarci con un particolare sapone approfittando così anche di farci due innocenti coccole che mai non guastano quando si è così rilassati.
A dir la verità, come già ci aveva anticipato Paolo, chi insapona non è che si riposi tanto e devo dire che alla fine il vapore ed il caldo si faceva sentire, ma è stata una piacevole esperienza che non sarà facile poter provare in altre saune….
Altra nota di rilievo va al servizio ed allo staff sempre presente ed attento a non far mancare tisane, biscottini, torte e frutta per reintegrare le sostanze perse.
Poi la bontà di alcune torte creava anche un certo assembramento nella zona delle tisane dovuto più alla gola che alla perdita di liquidi…..
Dopo un breve riposo sui comodissimi lettini ad acqua ci siamo ritrovati con molta più gente intorno che ha reso più piacevole la permanenza nel centro. Ovviamente non mancavano i novizi che in breve tempo grazie agli “imperativi” inviti di Paolo si conformavano alle regole della nudità integrale dentro le saune.
Non sono mancati momenti di ilarità per me quando tre ragazze redarguite sul fatto di non essersi tolte il costume hanno utilizzato l’unica scusa che noi uomini non possiamo usare: il ciclo in corso.
Niente da ridere se non fosse stato che tutte e tre dichiaravano di essere indisposte (tre su tre: cosa statisticamente difficile da verificarsi) e mi è tornato in mente quando il prof. a scuola interrogava a sorpresa e tutta la componente femminile si giustificava con dolori mestruali che, guarda caso, avevano colpito indistintamente peggio di un’epidemia…
Risvolto positivo della giornata è che dopo un’ora le fanciulle giravano “libere e belle” coinvolte dai trattamenti degli aufguss grazie anche alla pazienza di Paolo e di Niko nello spiegare il perché di certe regole e la validità di certe applicazioni o di certe essenze per sfruttare appieno i benefici delle saune.
E qui va segnalata la cortesia dei due badmaister che si profondono nel cercare di farci apprezzare totalmente le potenzialità dello juta. Ogni cosa viene spiegata e motivata e arricchita di un tocco personale che ci fa sentire veramente “coccolati”.
Consapevoli di queste attenzioni non abbiamo esitato a ritardare la partenza per casa e poter così goderci l’augfuss a 4 mani.
Un giro di tre essenze abbastanza lungo e ben ventilato con un Niko “ispirato” e veramente potente nello sventolare il telo con movimenti continui ed armoniosi.
Intanto io vedevo fuori della sauna Paolo che “saporiva” il sale con la menta. Appena finito il triplo giro ci siamo cosparsi di questo profumatissimo sale e sotto lo sguardo vigile di Paolo ci siamo fatti una doccia rigorosamente gelata visto che il sergente di ferro ci aveva “gentilmente” regolato l’acqua nella posizione più fredda.
Rientrati in sauna, lo staff ha voluto “stupirci con effetti speciali” offrendoci un freschissimo bicchierino di menta con cannuccia che tutti hanno apprezzato per la bontà e per il sollievo alla temperatura che riprendeva a salire.
A questo punto Paolo ha dato il cambio a Niko e si è cimentato in un doppio giro con essenza di rosmarino e salvia officinalis.
I novizi avevano già cominciato a delirare e si sentivano “trasfigurati” in conigli, mentre alcuni chiedevano addirittura un augfuss alla birra!
Con un gesto inequivocabile siamo stati richiamati all’ordine e alla concentrazione estremamente necessaria per reggere alle ultime sventagliate di Paolo che, incitato dai nostri applausi, sembrava un ventilatore industriale tanto da far scappare chi ormai aveva superato il punto di cottura!
Piacevolmente stremati ci siamo ritagliati gli ultimi minuti di riposo e poi via negli spogliatoi per la ripartenza.
Giusto il tempo per far due chiacchere con Niko e Paolo sempre gentili e disponibili a cui ho anticipato l’intenzione di scrivere questo report estremamente positivo.
Gli ho consigliato di proseguire su questa strada per assicurarsi una buona frequentazione del centro e non mi dispiacerebbe organizzare una “spedizione” dal centro Italia, magari aggregandoci per viaggiare con un pulmino verso questo centro benessere non tanto lontano e veramente piacevole.
Fatevi sotto!!