un Povia all'incontrario.........
Come già ti han detto, credo che te stia mischiando troppe cose, e che sicuramente son slegate, per quel che è la mia esperienza, l'una dall'altra. Solo che nella tua testa, data la non tranquilla situazione in cui ti sei cacciato, ora si stanno confondendo tutte e stai vivendo un bel minestrone.
Prima di tutto, sappi che non sono un professionista della materia, ma son molto ferrato in questa specifica situazione e se vorrai confrontarti con me, sono a tua disposizione, magari ovviamente in pvt.
Poi venendo a quel che dici, provo a fare un'analisi media, non conoscendo tutti i particolari.
Sei un omosessuale che, come tanti, per casualità della vita, voluta o subita, ti sei sposato, e felicemente a quanto dici. E hai anche la fortuna di avere una figlia ormai maggiorenne.
Poi sei nudista da molti anni, condizione che hai vissuto con tranquillità per molto tempo, se leggo bene.
Adesso qualcosa si stà risvegliando in te, e nei corpi nudi non riesci più a vedere solo un corpo, ma IL CORPO.
E ciò ti provoca un disturbo interno, perchè vorresti vivere la tua serenità nudista, ma ti rendi conto che la presenza dell'altro ti "sconvolge".
Già il fatto che la cosa ti disturbi ti dovrebbe far notare che anche in te senti che la cosa non va doccardo, per cui diciamo sei nella strada della consapevolezza.
Non voglio estrapolare tutto qui, ma ti lancio una prima riflessione: sai perchè ho iniziato dicendo Povia all'incontrario? Perchè la propria natura sessuale si può mascherare, ci si può girare intorno,si può tentare di farla sopire, ma non si può cancellare, ne se ne può "guarire" cosi come non si "guarisce" dall'essere biondi o alti.
A suo tempo hai fatto una scelta, appunto voluta o subita, che ti ha portato a mettere su famiglia. Ed è una cosa che è completamente dissociata dal nudismo. L'una non nega ne richiede l'altra.
Per quanto riguarda questa puoi solo decidere se continuare a starci dentro, per cui farai un bell'esamino di coscienza, ti butti dietro le pulsioni sessuali, e te la tieni ben stretta. Se poi la vivi male, se con la famiglia (moglie) hai rotto, puoi sempre mandare tutto alle ortiche e dedicarti alla tua natura. Ma ci penserei molto molto molto molto molto e ancora molto bene prima. Se la tua situazione è davvero felice, pensa se vale la pena buttare tutto, col rischio di perdere TUTTO, solo per correre dietro a una, ormai, solo pulsione sessuale, con la SICUREZZA di trovarti da solo ogni minuto della tua giornata per correre dietro ad un'effimera illusione. Purtroppo, anche se sempre rimediabili, per carità, certi tipi di scelte andrebbero fatte prima, ma, ci son sempre tanti ma dietro.
Per il nudismo. Ovvio che se in qualche modo in te si è risvegliata tale natura, l'essere immerso in un ambito nudista è chiaro che ti rovina la tranquillità. Quando uno arriva a star nudo con gli altri, e non lo fa o lo vuol fare per fini trasgressivi/sessuali, è ovvio che non deve vedere il corpo e la nudità dell'altro, ma solo un essere umano senza un pezzetto di stoffa. Chiaro che se uno passa però un periodo inquieto della vita, ciò non è semplice e automatico ne tranquillo. E ciò ti porta a desiderare ciò che vedi, e questo non va bene ne per te, ne per la tua famiglia, ne per il tuo vivere nudista.
Semplificando al massimo la conclusione, penso che hai due strade, dopo però che ti sei fatto un po di chiarezza in ciò che vuoi:
1) o riesci a ritrovare la serenità nudista, e guardi ma "non guardi" chi sta vicino a te come ad un oggetto sessuale o di desiderio.
2) oppure ti ritrovi costretto a cercare di rinunciare, almeno finchè non ritrovi la serenità, alla pratica nudista, perlomeno pubblica, e rimandi il tutto a tempi migliori