Siamo asociali?

alex65 16/03/2009 15:25 1.178 Visite
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16/03/2009 15:25
Messaggio di alex65 Secondo voi un naturista e' asociale?
No, semplicemente, se il vestito è un canone della "socialità" dell'uomo, il naturista ha scelto il primo vestito in assoluto, quello con cui siamo arrivati in questa realtà: la nostra pelle! Forse, dopo tutto, il naturista è il più sociale di tutti gli uomini [:)]
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16/03/2009 15:25
L'uomo e' un animale sociale. Molti comportamenti che abbiamo nella vita quotidiana sono legati a norme di tipo culturale. Ci si comporta e si agisce non sempre per logica quindi ma per dimostrare e rafforzare la propria appartenenza culturale ad un gruppo. In altre parole, per ribadire a che tribu' apparteniamo. Un grande capitolo di queste "norme comportamentali" e' proprio rappresentato dal modo in cui ci si veste. Questo e' vero per tutti gli uomini dalle tribu' degli indios all'uomo occidentale. Noi naturisti, rinnegando i vestiti, rinneghiamo uno dei piu' importanti "vessilli" della nostra cultura come se non ci importasse piu' di tanto appartenere ad una certa societa'. O forse vogliamo solo cambiarla. Secondo voi un naturista e' asociale?
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16/03/2009 18:20
poiché ci sono vari gradi di nudismo e varie tipologie di nudisti, è difficile dare una rappresentazione globale però non mi sembra affatto che siano misantropi, tendono a riunirsi, incontrarsi, fare gruppo. un minuscolo pezzo di stoffa fa una così grande differenza?
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16/03/2009 18:40
concordo con khrenek, ogni umano si identifica con un costume diverso, il nostro è il più semplice di tutti, è adamitico, ma sempre costume è..........e che costume..... Per matteone...si vero esiste una bella varietà di nudisti, ma come per i tessili un colore, una sciarpa, un cappello fa le sue differenze, tra noi la differenza la fa l'azione delle mani e degli occhi, direi. Cosi abbiamo quello che scruta solo il mare e che quando ti parla ti guarda negli occhi, c'è quello che del mare non gliene frega nulla, ma guarda se vogliamo in modo riservato e non "indagatorio", poi c'è quello che ha i pidocchi allo scoto e sta sempre li a grattarsi e non solo lo scroto, poi c'è il ginecologo da spiaggia, cosi come quello che" se non lo facciamo davanti ad almeno venti persone non mi soddisfa" e cosi via. Ma tutti, ma proprio tutti, tendono a far comunella e a stare assieme (possibilmente ai loro consimili). E no, quel triangolino di stoffa non fa nessuna differenza, questo è più che certo
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robi nood
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16/03/2009 18:44
Abbiamo rinunciato alla identità di gruppo, ad essere riconosciuti come comunità quando rinunciamo ai vestiti? Direi di no. Lo star nudi tra tessili bene o male costituisce un ulteriore abito, un segno di riconoscimento e identificazione. Sabato scorso a Capocotta, complice un vento piuttosto freddo, ho stentato a spogliarmi finché non ho scorto altri due nudisti. Immediatamente, accorgendomi di far parte di un gruppo, di non essere l’unico matto tra tanti savi, ho vestito senza indugio la divisa. Non credo invece alla risposta ideologica che si potrebbe dare alla domanda di Alex. Non necessariamente il fatto di star nudi laddove è possibile ci rende privi di condizionamenti sociali. Probabilmente i tessili si fanno meno problemi di noi perché, ad esempio, quando sono in spiaggia non stanno a difendersi dei molestatori, quando vanno in sauna non stanno a contare quanti siano nudi, quando frequentano un forum non stanno a essere diffidenti verso tutti gli altri.
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17/03/2009 02:20
robi nood ha scritto:
... Probabilmente i tessili si fanno meno problemi di noi perché, ad esempio, quando sono in spiaggia non stanno a difendersi dei molestatori, quando vanno in sauna non stanno a contare quanti siano nudi, quando frequentano un forum non stanno a essere diffidenti verso tutti gli altri.
Anche se probabilmente le percentuali di violenza sono sicuramente maggiori fra i tessili.
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Nudomark
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17/03/2009 09:42
Io ho sempre trovato facile socializzare fra naturisti sia in italia che all'estero. Forse perchè si riesce subito a parlare più facilmente grazie alla passione comune per il naturismo. Mark
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17/03/2009 10:11
Mi ero posto la questione perche' io sono sempre stato un po' anticonformista. E cioe', pur apprezzando la compagnia e gli amici (altrimenti non sarei iscritto a un formum come questo), non mi e' mai interessato piu' di tanto appartenere alla enorme tribu' di quelli che seguono le mode sua di abbigliamento che di look, che di telefonini etc. Credo che questo abbia indubbiamente influito sulla mia scelta naturista. Sono altresi' sicuro che questo freni il naturismo di molti. Se Berlusc*** o Veltr*** (ops, Frances*****) si dessero al naturismo pubblicamente, scommetto che ci sarebbero orde di persone senza costume per le spiagge.
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30/03/2009 02:18
A malincuore ma devo spezzare una lancia in favore dei nostri politici, tempi fa credo girassero foto su giornali scandalistici di un berluskaiser versione nudista :-)
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09/04/2009 12:44
gold286 ha scritto:
A malincuore ma devo spezzare una lancia in favore dei nostri politici, tempi fa credo girassero foto su giornali scandalistici di un berluskaiser versione nudista :-)
Caro Gold farai meglio a reincollarla la lancia allora... [:)] ...tu quoque..anche tu ci sei cascato? Quella famosa foto era quella di un sosia che assomigliava al cavaliere, non certo "Illo" in persona! [:D] Ciao!
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cpnewesperience
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14/04/2009 13:58
Interessante la riflessione iniziale di Alex65, così come interessanti alcuni degli interventi. Non credo che il nudista/naturista si possa definire asociale per il fatto di non portare simboli di identificazione ad alcun gruppo di appartenenza. Al contrario, l'essere nudo e l'eserlo in gruppo è vieppiù un simbolo identificativo, denota l'appartenenza ad un gruppo ben definito (i naturisti appunto). Oviamente poi ci sono naturisti che cercano il gruppo, che spontaneamente si aggregano ed altri che preferiscono starsene soli. In sintesi, l'uomo è animale da branco quindi il cercare suoi simili è del tutto naturale. Con le dovute eccezioni ovviamente. In merito all'intervento di Mark, vorrei dire che la comune passione per un argomento (in questo caso il naturismo) è un elemento aggregante; la stessa cosa avviene in altri ambiti come la passione per la bicicletta, per le moto, per gli aquiloni, per l'arte, ecc. Ogni volta che incrociamo qualcuno che ha un "simbolo" di comune interesse coi nostri ci sentiamo parte di una comunità ed abbiamo subito un argomento di conversazione e confronto (a volte anche di scontro). saluti a tutti A. & R.
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17/04/2009 12:56
Quante belle parole!! Peccato che in ambienti come l'Accadueò di Milano, ad esempio, non si utilizzino per interagire con i nuovi iscritti.. Non dovrebbe essere un momento di aggregazione come molti professano? Siamo pratici e poco filosofici...!!! PS Nessuna critica negativa nei confronti dell'ANITA
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17/04/2009 15:07
maximum_goose ha scritto:
Quante belle parole!! Peccato che in ambienti come l'Accadueò di Milano, ad esempio, non si utilizzino per interagire con i nuovi iscritti.. Non dovrebbe essere un momento di aggregazione come molti professano? Siamo pratici e poco filosofici...!!! PS Nessuna critica negativa nei confronti dell'ANITA
Non per polemica (se ne fanno già troppe), ma in che senso non vedi aggregazione e interazione con i nuovi iscritti (o comunque con i nuovi partecipanti) all'H2O?
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