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a_fenice ha scritto:
a parte l'abolizione del 726, non vi pare molto limitante? Mi sembra che dica solo, se il comune non individua aree idonne, possono essere realizzate strutture private. O leggo male?
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Affatto. Intanto l'abolizione dell'articolo 726 permetterebbe la libera pratica del naturismo SANO e CONSAPEVOLE in tutte le spiagge italiane, come del resto avviene in Spagna. Di fatto, si avrebbe una totale e pacifica convivenza tra tessili e naturisti: è palese l'assurdità di un articolo che paventa la possibilità di "atti osceni" (?) quando il contesto richiede la totale nudità (ad esempio, spiagge deserte e selvagge come le riserve naturali di Torre Salsa e Cattolica Eraclea). Occorre distinguere, dal punto di vista legislativo, tra "atti osceni" e "nudità contestuale" (ad esempio, quella artistica, la nudità richiesta dalle pratiche mediche, oppure la semplice tintarella integrale). Questo sarebbe *IN MY HUMBLE OPINION* (IMHO), un grosso passo avanti, a prescindere dalla possibilità di creare aree specificihe (spiagge, strutture ricettive turistiche, oasi protette, agriturismi) da dedicare alla pratica naturista. In pratica, si avrebbero delle spiagge "clothing optional" (come in Spagna o Francia), senza tuttavia negare la possibilità di creare aree specifiche (nudity obbligatory) da dedicare alla pratica naturista.
Ciao, Massimo