Questa è un'argomentazione che ho spesso sentito, ma che non mi trova molto d'accordo.
Se fosse determinante (non dico che in alcuni casi la motivazione non possa essere questa), basterebbe ovviare con altri accessori: occhiali, cappellino, ciabatte, telo da mare...
Io credo che le vere ragioni siano altre: il nudo è stato censurato anche in altri tempi, tempi in cui lo status sociale aveva sì importanza, ma si acquisiva soprattutto per nascita e le classi sociali erano molto più separate: almeno tra 'simili' si sarebbe potuto tollerare.
A dire il vero le idee chiare in quest'ambito non le ho nemmeno io.
Un tentativo si potrebbe fare osservando quali popolazioni, in genere, sono più tolleranti nei confronti della nudità.
Escluderei il fattore climatico: alcuni popoli nordici sono più tolleranti che certi popoli del bacino del mediterraneo.
Una possibilità potrebbe essere che le zone in questione, per svolgere la loro funzione, sono più delicate e sensibili di molte altre.
È possibile che la loro esposizione faccia sentire quindi più vulnerabili, vulnerabilità che si tenta di compensare con un po' di stoffa proprio là.
Ma forse c'è anche da considerare che gli organi in questione sono anche quelli che procurano piacere e che la loro esposizione al sole, tramite la vasodilatazione, ne può aumentare la sensibilità.
Da quel che so io, popolazioni che sono più a proprio agio col nudo sono alcune popolazioni del sud America, aborigeni australiani, alcune etnie africane, alcuni popoli del nord Europa.
Si tratterebba di trovare cosa hanno in comune questi popoli e gli individui che singolarmente si accostano al naturismo.
A limite potrebbe essere d'aiuto trovare cosa li differenzia da coloro che invece avversano decisamente tale pratica (buona parte dei mussulmani, alcuni popoli di religione cristiana, altri non saprei).