Dal titolo sembra che io abbia la risposta, in realtà invece sto proprio ponendo la domanda.
Chi ha praticato nudismo, anche solo occasionale, ma cercando di liberarsi dai pregiudizi, non può non essersi reso conto di quanto sia arbitrario e inutile l'obbligo di coprire alcune parti del corpo.
Ma allora, come e quando è nato l'antinudismo e perché si è diffuso in maniera così universale ed è così tenace?
Ho letto della teoria della scelta razionale, una recente tendenza economica secondo cui tutte le azioni ed idee, anche le più aberranti, hanno sempre una motivazione razionale. Esempio, una certa forma di razzismo: i bianchi tendono a non assumere i neri in posti che richiedono una qualifica, i neri si scoraggiano, perché qualificarsi diventa inutile, a questo punto il circolo vizioso è innescato ed è razionale; è razionale per i datori di lavoro non assumere i neri perché non sono qualificati, ed è razionale per i neri non qualificarsi perché tanto non li assumerebbero lo stesso. Perverso ma razionale.
Anche per l'antinudismo ci dev'essere un meccanismo perverso di questo tipo.