Ma! Dubbio improvviso

Emanuele 02/09/2026 21:37 905 Visite
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01/01/2000 00:00
Mha ragà, sotto altri aspetti questo discorso + o - l'abbiamao se non già fatto di sicuro è stato sfiorato. E allora parliamo di noi: che di sicuro non siamo nati ieri e non siamo dei santi ma, e a questo punto "dovete crederci" viviamo il nudo- naturismo con la massima sincerità, naturalezza e senza malignità assoluta. Crediamo in questa chiamiamola disciplina di vita, filosofia, stile o in altra maniera è per noi cmnq l'essenza quotidiana. Oramai e non da oggi il ns quotidiano (quello privato intendiamo) è interamente incentrato in quest'ottica. Perciò, trovandoci bene anzi benissimo in questo modello vita tutto ciò che vien detto per sminuire il suo significato a noi francamente non interessa anche perchè il tutto è riconducibile secondo noi a limiti mentali e/o culturali quindi è preferibile stare alla larga.
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01/01/2000 00:00
Arturo, mi sono spiegato male: partiamo dal quesito di Emanuele "i tessili non si denudano perchè hanno paura di non poter più fare certe cose che fanno quando hanno il costume?" Ho ipotizzato una cosa normale e "divertente" che i ragazzi fanno: andare a conoscere una ragazza. Prendi questo ragazzo in disparte e chiedigli: ti mettiamo nudo, c'è una ragazza nuda, lasciamo perdere la situazione attorno ed il giudizio degli altri, andresti con la stessa tranquillità e normalità? Secondo me, ragionando da tessile, proverebbe vergogna del fatto stesso di essere nudo, quindi non ci pensa nemmeno ad andare a conoscere una, anche (e forse tantomeno, perchè anche il nudo altrui normalmente imbarazza chi non è abituato) se questa è nuda a sua volta. Ovvio che noi la differenza tra il conoscere una ragazza da vestiti o da nudi non la vediamo (ovviamente nelle situazioni adatte, unico nudo in piazza San Marco mi vergognerei anch'io [:D]).
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01/01/2000 00:00
Ho letto per intero il tuo articolo, tra l'altro molto ben fatto, come il precedente. Mi sembra di capire che quindi avevo abbastanza capito quel che intendevi (oppure continuo a non capire niente [:D]). Io posso risponderti che l'unica motivazione che adducevo era che "mi vergognavo", perchè ero stato abituato dovermi vergognare se ero nudo, e se vedevo accidentalmente un'altra persona nuda (se capitava ero io in difetto nell'aver visto invece di girarmi subito dall'altra parte). Tutto qui. Penso anzi che se nella società di oggi, e nella vita di tutti i giorni, la malizia diffusa stia proprio nel cercar di vedere, spiare, immaginare la nudità altrui, quasi quasi il nudismo dovrebbe essere una cosa addirittura ricercata, per dar soddisfazione alla maliziosa ricerca. Subito dopo però potrebbe subentrare il senso di colpa nell'aver fatto qualcosa di moralmente discutibile e del quale doversi giustificare (vedere il nudo altrui), oltre allo scotto da pagare del doversi mostrare nudi (con la vergogna che ne consegue). Ecco che il divertimento sta allora nel continuare a sperare di vedere, ma non trovare mai la soddisfazione alla maliziosa voglia, e nel far questo, poterne sempre uscire incolpevoli.
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01/01/2000 00:00
Concordo con alessandro40. Quali sarebbero le cose con le quali un tessile si diverte e alle quali teme di rinunciare? Io fino a 4 anni fa facevo parte dei tessili, onestamente questa paura non mi è mai venuta prima. Prima guardavo un bel sedere di una ragazza con brasiliana, ora guardo un bel sedere di una ragazza senza brasiliana, prima guardavo un bel seno in topless, ora anche. Che altri atteggiamenti normalmente "malziosi" hanno i tessili, che fino ad ora mi ero perso?[:0] Provo ad interpretare: forse ti riferisci al fatto che molti ragazzi hanno imparato ad avere il coraggio di andare a conoscere una ragazza in spiaggia (tessile), ma se a sangue freddo chiedessimo loro di andare nudi a conoscere una ragazza nuda... forse molti rinuncerebbero in partenza? Beh è ovvio, perchè se denudiamo un tessile è quasi automatico che provi vergogna, solitamente, quindi quel che prima era "facile" con un minimo di intraprendenza, ora trova un ostacolo non da poco. Questo per quanto riguarda il genere maschile. E' come se ad un ragazzo chiedessimo di andare a conoscere una in spiaggia, vestito da donna (e non è carnevale). Per quanto riguarda il genere femminile, secondo me invece subentra fortemente la paura della critica: critica riguardo a quel che credono essere le decine di difetti fisici che si vedono e che non riuscirebbero più in alcun modo a nascondere, ma ancor di più paura del giudizio sulla loro moralità (classica frase: "io certe cose le faccio vedere solo al mio partner, e so che a lui darebbe fastidio se qualcun altro mi vedesse nuda").
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01/01/2000 00:00
Mi è venuta in mente un'altra cosa "divertente" in senzo malizioso che fanno i tessili: cercano di intravvedere, spiare, immaginare, involontarie nudità altrui.[:D] Ecco una cosa che non si riesce più a fare! Mannaggia...
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02/09/2026 21:37
Osservando quanto viene pubblicato su Facebook (e non solo su FB), ovviamente mi riferisco alle tante pagine e scritte maliziose se non proprio volgari, così tante da superare di larga misura quelle senza riferimenti sessuali, ecco, osservando questo mi sono chiesto: “ma non è che chi è contrario al nudismo non lo faccia inconsciamente solo per esorcizzare la paura di non potersi più divertire con tali cose, la paura di dover rinunciare alla malizia, la paura di doverla smettere col gioco sessuale fuori dal contesto sessuale?" Ho messo il pensiero sul mio profilo FB e sono curioso di vedere se provoca reazioni e commenti. Voi che ne pensate? Anticipo che le vostre osservazioni, insieme agli eventiali commenti su FB, potrebbero servirmi per scrivere un articolo al riguardo, o comunque aiutarmi alla scittura dei miei articoli.
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