|
alessandro40 ha scritto:
personalmente il mio modo di essere nudista è lo stesso che se fossi tessile, voglio dire faccio le stesse medesime cose da nudo come se fossi vestito, e siccome io associo il nudismo al mare e alle saune, quello che faccio in quei posti lo farei con il costume, quindi prendo il sole , gioco, fumo, mangio, leggo, faccio il bagno , se c è da guardare la bellezza di una persona lo faccio ecc ecc non capisco perchè associ i tessili ad avversari, loro hanno il loro stile di vita, noi il ns , credo che i tessili siano tali solo perchè è convenzione vestirsi in spiaggia , o lungo un fiume
|
Accidenti Alessandro, quanto condivino..ancora una volta sono in perfetta sintonia con il tuo pensiero.
PEr me nudismo è "naturalezza" in tutti i sensi possibili e immaginabili, quindi faccio esattamente le stesse cose che farei vestito, con in più quell'impagabile senso di libertà e "immersione" nella natura. E nei luoghi ove è consentito, poco mi preoccupo dei tessili che, a parte in Italia, ho sempre visto rispettare i nudisti in convivenza pacifica (birdwatchers con telefonini a fotografare insistentemente lo stesso paesaggio più e più volte esclusi).
Cmq credo di capire cosa intendi Emanuele, con "esorcizzare la paura di non potersi più divertire con tali cose, la paura di dover rinunciare alla malizia, la paura di doverla smettere col gioco sessuale fuori dal contesto sessuale"...per qualcuno è così in effetti. Come se una cosa escludesse l'altra, vivendo in quelo che per me è il solito banale malinteso e pregiudizio: che vivendo nudi, il corpo diventi meno appetibile dal punto di vista della sessualità, come se non ci fossero diverse reazioni e contesti in relazione con tempi, luoghi, circostanze e persone differenti...Mah...E i pregiudizi comqunqu, in quanto tali e non basati su una reale analisi od osservazione dei fatti, sono spesso di provenienza inconscia, come fai notare.