Ho letto per intero il tuo articolo, tra l'altro molto ben fatto, come il precedente.
Mi sembra di capire che quindi avevo abbastanza capito quel che intendevi (oppure continuo a non capire niente [:D]).
Io posso risponderti che l'unica motivazione che adducevo era che "mi vergognavo", perchè ero stato abituato dovermi vergognare se ero nudo, e se vedevo accidentalmente un'altra persona nuda (se capitava ero io in difetto nell'aver visto invece di girarmi subito dall'altra parte). Tutto qui.
Penso anzi che se nella società di oggi, e nella vita di tutti i giorni, la malizia diffusa stia proprio nel cercar di vedere, spiare, immaginare la nudità altrui, quasi quasi il nudismo dovrebbe essere una cosa addirittura ricercata, per dar soddisfazione alla maliziosa ricerca. Subito dopo però potrebbe subentrare il senso di colpa nell'aver fatto qualcosa di moralmente discutibile e del quale doversi giustificare (vedere il nudo altrui), oltre allo scotto da pagare del doversi mostrare nudi (con la vergogna che ne consegue). Ecco che il divertimento sta allora nel continuare a sperare di vedere, ma non trovare mai la soddisfazione alla maliziosa voglia, e nel far questo, poterne sempre uscire incolpevoli.