Quello che è successo ai Sassi Neri è il classico esempio di come in Italia non si siano ancora capite le potenzialità economiche del turismo nudista.
C'era una volta una bella spiaggia di difficile accesso frequentata da persone un po' originali che stavano nude. Queste persone non si preoccupavano di fare sentieri scoscesi e scivolosi, scalare scogli, fare dei tratti con i piedi in acqua per raggiugere il loro angolo. Queste persone arrivavano da tutta Italia. Alloggiavano negli alberghi, mangiavano nei ristoranti....
Un bel giorno arriva nel paesino che domina la spiaggia una mente illuminata e pensa che quella bella spiaggia si poteva riempire di ombrelloni e di famiglie. Per ottenere questo però si doveva liberare il posto da quei buffi personaggi e questo non era difficile visto che la "non legge" italiana dava una mano in quel senso. Poi bastava comprare qualche bandiera (blu) e qualche vela e darsi l'aria del posto esclusivo. I nudisti se ne vanno senza problemi visto le valide alternative che ci sono poco lontano. Le famiglie arrivano, ma si fermano nel primo tratto, quello più comodo (cioè meno scomodo). Normalmente l'anno dopo non tornano.
Questa storia non ha un lieto fine. Avevamo un lungo tratto di costa dove famiglie e nudisti convivevano essendosi ritagliati le proprie zone.... abbiamo un piccolo tratto di spiaggia poco frequentato a parte pochi giorni all'anno e un lungo tratto tristemente deserto.
Spero tanto che il finale non sia questo.