In Francia invece il naturismo fu
conosciuto con il termine
gimnosofia
(cultura del corpo nudo) termine
espresso da Kienné de Mongeot,
l’indiscusso fondatore del naturismo
francese. Egli scelse tale termine di
valenza ellenica per restringere
l’adesione al movimento a favore di
persone scelte e moralmente sicure,
evitando così l’infiltrazione di
persone equivoche.
La gimnosofia così si definiva come
”simbolo di verità, di franchezza, di
coraggio per un ritorno all’essere
umano a ciò che Dio o la natura ha
voluto che fosse”, ed oltretutto un
modo per rendere armonioso il
rapporto del corpo nudo con la pro-
Anima. E’ un personaggio
importante poiché ha promosso la
riscoperta del naturismo culturale,
cosciente di una dimensione
originaria impressa nella natura
dell’uomo, che nel sovrapporsi delle
ere storiche stava gradualmente
dissolvendosi. Fu fortemente
contestato dalla critica francese, la
quale pensava che il nudismo fosse
opera del Diavolo, e per le sue
pubblicazioni di carattere naturista
quali “Vivre Intégralement”.
Un epitaffio del nostro eroe nei
confronti dei fratelli naturisti fu
espresso contro il progresso che
robotizza le nostre menti, che ci
affascina invano rendendoci schiavi,
oltre ad allontanarci dalla nostra
vera natura.
Fonte
http://www.assonatura.it/download/pdf/2004/SET-OTT2004.pdf