Il problema è un altro non il fatto se il natursimo possa essere volontariato o meno. IL problema è che il volontariato è identificato da leggi ben precise e non basta essere un gruppo di persone che prestano volontariamente la loro opera a fare lavori socialmente utili per potersi definire un'Associazione ONLUS.
Per altro ad ogni cosa il suo: le ASD sono ASD, le ONLUS sono ONLUS, le Asociazioni Naturiste sono Associazioni Naturiste, eccetera ... obiettivi diversi, interessi diversi, esigenze diverse ... non si possono mescolare cavoli e pere, i cavoli potranno anche essere tagliati a forma di pere ma restano cavoli e devono fare i cavoli, e viceversa.
Un Associazione Naturista che si mettesse ad occuparsi di Volontariato Sociale cambierebbe di fatto la sua natura e dovrebbe anche modificare lo Statuto altrimenti verrebbe meno ai propri scopi statutari: occuparsi del Naturismo e diffondere il Naturismo.
Sono perfettamente d'accordo che potremmo e dovremmo spingerci in attività sociali per farci conoscere, ma questo non cambia le regole ... Ho operato per trent'anni come volontario nel CAI (Club Alpino Italiano) e come me tantissimi altri, le Scuole di Alpinismo del CAI effettauno un'attività che sicuramente si può definire socialmente utile e gli inetrventi nel sociale si sono anche moltiplicati (sistemazione delle vie ferrate, pulizia e sistemazione dei sentieri di montagna e non solo, accompagnamento di disabili nell'approccio alla montagna, e via dicendo) ma il CAI è e resta una ASD (associazione sportiva dilettantistica), non è e non è diventata una ONLUS.
Certo si possono trovare soluzioni in cui far rientrare l'uno e l'altro, ad esempio con l'affiliazione (vedi ARCI o UISP), ma resta comunque che per legge i soldi li prendi per un'attività e non per l'altra e li devi spendere per quella attività e non per l'altra (che è appunto uno dei motivi per cui si sta procedendo alla verifica fiscale in questione).