allora in pratica non è ne vittoria ne perdita. Di fatto il piano dell'arenile è stato congegnato SENZA chiusura al nudismo della spiaggia, e SENZA spostamento dei nudisti.
Poi ovvio che il sindaco può sempre adottare orinanza di diveto, ma spero ardentemente che si illumini e che non vieti, ma dia una regolata alla fruizione della spiaggia.
Perchè deve capire che le decisioni in cui si deve muovere son diverse.
1) spiaggia nudista: nessuna legge impedisce che quella spiaggia sia dedicata al NUDISMO
2) Autorizzazione e riserva al naturismo: la legge dell'Emilia Romagna sulla concessione a gestire uno stabilimento naturista (senza stutture) di fatto non parla di servizi igienici, ma di servizi il senso lato, come potrebbero essere benissimo il moltiplicare i punti di accesso che a tutt'ora sono a mercè dei vandali, e il predisporre delle mini recinzioni, soprattutto nella parte iniziale della spiaggia, il mettere i servizi di sicurezza tipo bagnino, i servizi per ombrelloni e sdraio, magari un piccolo chioschetto appena fuori dell'area di riserva per rifocillare i turisti.
2a)Cosa significa questo? Che i sentieri ufficiali della spiaggia sono tre, uno in cima uno in mezzo e uno in fondo. Di fatto i cespugli sulle dune son tutti un attraversamento con relativa decrescita degli stessi. Basterebbe aumentarne il numero in modo ufficile, piazzando delle passerelle in legno, che delimiterebbero in modo adeguato i punti di accesso, e stendere delel piccole recinzioni a pali incrociati sul resto delle dune. Non servirebbe nemmeno farle per tutta la lunghezza della spiaggia, ma solo dal primo al secondo sentiero.
2b) se volessero regolamentare un naturismo serio, basterebbe che approvassero le proposte venute dal consigliere Maurizio Bucci (utilizzo della casa all'interno della pineta per insediarvi dei bagni fruibili dalla spiaggia), e dal gestore del campeggio Classe (installare due bagni all'interno del campeggio, nell'area in cima al sentiero, attualmente solo un cumulo di sterpi e vipere). Entrambi a meno di 100 metri dalla spiaggia. Visto che hanno autorizzato i bagni a Punta Marina e a Marina di Ravenna a più di 200 fal fronte spiaggia, questi sarebbero anche più vicini del normale in quelle spiagge, di più della metà.
3) che bagni o non bagni, anche i tessili urinano e defecano, a meno che non nascondano pannoloni dentro i costumi, per cui sarebbe quantomeno ipocrito il continuare a sostenere che se tessili ci si può andare, da nudi no. Entrambi nel corso della giornata hanno bisogni fisiologici. Se davero questo è il problema, allora la spiaggia dovrebbe essere vietata a tutti indistintamente. Pure a chi ci passeggia soltanto
4) che il ritorno economico a Lido di Dantre non sarà mai fatto coi tessili, al di la di quello che sperano Ancisi & C. I dati son ben evidenti. A Dante non ci sono ne ci saranno mai attrazioni turisticamente valide per un turimo tessile, che cerca discoteche, ristoranti, happy hour, pub etc. I dati son ben evidenti. 2000 tessili in tutta la stagione, circa 3000 nudisti ogni santo giorno da maggio fino a settembre inoltrato. E questi riempiono campeggi, camere, ristoranti e negozi spendendo soldini. Compreranno meno costumi, questo è evidente, ma tutto il resto si. Dante offre solo natura acerba, che è amata solo dai nudonaturisti, e zanzare in gran quantità. Inutile fare, seppur bellissimi, i parchetti bellissmi, spendendo fior di quattrini per attrezzarli meglio che a Milano Marittima. Inutile togliere i parcheggi, che sono la linfa per chi vuol frequentare una spiaggia, al di la di essere tessile o nudista.
5) Dante è famosa come prima e più grande spiaggia nudista italiana In tutto il mondo. C'è una potenzialità di oltre 20.000.000 ( da tutti ritenuta un cifra ormai vecchia e di molto sottostimata) turisti europei, che non sperano altro che li il nudismo sia autorizzato come lo è a Capocotta da ormai 10 anni, come lo sarà a breve in altro comune italiano, che ha degli amministratori nel comune, che han capito che li, il turismo tessile pur essendoci e molto, può essere incrementato dal turismo nudista, con doppia offerta turistica, piuttosto che farsi strane fisime mentali e illusorie congetture. E ricordarsi che chi porta soldi in italia, son coloro che fanno salire il PIL, non se ci spendiamo i soldi solo noi italiani. Servono i capitali esteri che vengano in italia per aumentare la nostra ricchezza, non trovare italiani che spendono i sodli dentro l'Italia.
6) che il comune, in accordo con la forestale, per evitare i noti problemi di chi non sa rapportarsi con la vita normale, e cioè il marasma dei segaioli etc, deve sì incentivare il controllo della spiaggia, ma non per cacciare chi porta soldi in modo pulito, non per sequestrare striscioni che allontanano questi personaggi e posti a 25 metri dalla riva, e non a meno di 5 mestri come hanno affermato i sequestatori, ma per prendere e cacciare chi fa un malo uso della stessa. Perchè si ricordino, che questi personaggi, alimentano la loro attività anche in presenza di soli tessili, come ben sappiamo noi che ci stiamo tutto l'anno, e il togliere noi, non toglie loro.
7) Che se gli affitti delle casette non decollano, che se la nuova lottizzazione non parte, se gli investitori non investono, non è perchè ci sono i nudisti, che spendono ne più ne meno degli altri, ma perchè il nudismo è osteggiato e i potenziali clienti han paura, e perchè non esiste più un servizio d'ordine efficente che tutela gli astanti dai maiali di turno, tra l'altro quasi tutti residenti in zona.
8) che invece di lavorare per allontanare il nudismo, farebbero meglio a pensare a qualcosa di grande per il nudismo, un qualcosa tipo Cap D'Adge, e la configurazione del paese permetterebbe benissimo questo. Chiudere Dante con una sbarra alla rotonda, trasfomare come la famosa cittadina francese tutto Lido di Dante a territorio nudista, controllato e gestito con tutti i crismi, farne del nudismo la capitale italiana, con le stesse regole già in auge da moltissimi anni nella cittadina francese, che conta circa 30.000 turisti giornalieri nudisti. Altro che allontanarci e fare beghe per due cessi. Hanno la più pallida idea del ritorno econonomico per tutta l'area, tra diretto e indotto che ne verrebe fuori? Quanti posti di lavoro creerebbero? Questa si che sarebbe una cosa da portare avanti, altro che litigare per una pisc.....