Sarebbe come pretendere che un vigile urbano non passasse mai col giallo, non superasse mai i limiti, non parcheggiasse mai in divieto di sosta, nemmeno quando è fuori servizio, quando è in vacanza. Irreale.
Io sono un integerrimo naturista quando sono in un contesto logico, ma sono me stesso durante il resto della mia vita.
Mi piace talvolta andare con gli amici goliardicamente al night, mi piace giocare con il sesso e la sessualità, mi piace guardare una bella ragazza nuda.
guai se non fosse così. Se il mio essere naturista mi portasse a perdere il piacere dell'erotismo, sicuramente mi rimetterei il mio bel costume e me ne andrei a Rimini o Jesolo, più comodi e liberi quindi.
No, relegare la sessualità alla mera riproduzione è l'esatto contrario della filosofia naturista. Rispetto della natura, armonia con essa e con gli altri, libertà fisica e mentale. Questo significa anche consapevolezza della nostra sessualità ed armonia con essa, cioè la capacità di separare la nudità in comune percependola come normale status del luogo (per questo non concepisco la nudità a tutti i costi ed in tutti i luoghi) dalla nudità nel'intimità o al di fuori dei luoghi in cui sia naturale. Nudità in un ristorante cittadino non riesco a vederlo come "naturismo", bensì come "erotismo", quindi da valutare in base ai propri gusti. Non frequenterei un locale del genere proprio perchè lo ritengo una situazione erotica e quindi non confacente con i miei gusti, ma non giudico chi durante la settimana frequenta club privè o orge organizzate e poi viene in spiaggia comportandosi in modo integerrimo meno naturista di chi non guarda nemmeno una ragazza in minigonna per strada.
Non ci sono due specie diverse, naturisti e normali. Ci sono persone che sono "anche" naturiste, come ci sono automobilisti che sono "anche" vigili urbani.