Piedi a ter - Articolo su Nature

alex65 02/09/2026 21:37 723 Visite
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Ottero
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01/01/2000 00:00
Messaggio di alex65
basta solo farci un po' l'abitudine.
Verissimo, bastano solo poche passeggiate scalzi che si riesce a camminare anche sui terreni più accidentati.
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DolceRandy
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01/01/2000 00:00
Cammini scalzo anche sui carboni ardenti alex???[:D][:D][:D][:D]
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Algol
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01/01/2000 00:00
Io non sono mai stato troppo attento alle analisi fisico-mediche degli esperti nel caso specifico, tuttavia istintivamente ho sempre sentito il bisogno di camminare a piedi nudi o tutto al più con ciabattine bassissime infradito.Questo articolo mi conferma che il nostro corpo va già molto bene com'è e non ha bisogno di "palliativi" che "destabilizzino" l'equilibrio perfetto del nostro fisico! [:)]
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01/01/2000 00:00
DolceRandy ha scritto:
Cammini scalzo anche sui carboni ardenti alex???[:D][:D][:D][:D]
non vado al di là della sabbia infuocata. Se però c'è della bella neve ancora immacolata 2 passi li faccio volentieri. Sfiziosissimo[:)]
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01/01/2000 00:00
Noi l'abbiamo sempre saputo quanto benessere si provi a stare scalzi!
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01/01/2000 00:00
in città effettivamente la vedo difficile, in vacanza in qualche caso si riesce!
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01/01/2000 00:00
sarà sicuramente vero, ma al lato pratico lo vedo poco conveniente,vedi tutto quello che c è per terra sui percorsi, ahime, cittadini. magari è solo questione di...callo ciao a presto
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02/09/2026 21:37
Voglio segnalare questo articolo pubblicato poco fa. http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=89123&sez=HOME_SCIENZA L'articolo riporta quando pubblicato dalla rivista "Nature" che dedica la copertina al correre scalzi Immagine utente ROMA (27 gennaio) – Un duro colpo per quelle scarpe che promettono miracoli: il miglior modo per correre, infatti, è a piedi nudi. Il più salutare a detta degli studiosi che hanno analizzato l'impatto della corsa sul piede e hanno valutato che senza calzature si prendono meno colpi al tallone, poggiando meglio il piede a terra. L'etiope Abebe Bikila nella storica maratona vinta alle Olimpiadi di Roma nel 1960 è statao un precursore. Lo studio pubblicato sulla rivista Nature, fatto da Daniel Lieberman della Harvard University di Boston dimostra che siamo evolutivamente “fatti” per correre a piedi nudi, l'appoggio sul terreno di un piede scalzo è significativamente diverso, e più salutare, dell'appoggio di un piede calzato anche con la più sofisticata scarpa da corsa. Gli esperti hanno confrontato la corsa di tre gruppi di individui: quelli che hanno sempre corso a piedi nudi, sempre con le scarpe e quelli che sono passati dalla corsa con scarpe alla corsa a piedi nudi. È emerso che mentre a piedi nudi si tende ad appoggiare il piede dall'avampiede alla pianta, poggiando per ultimo il tallone, con le scarpe avviene il contrario e si appoggia per primo il tallone, sottoponendolo a un impatto di collisione col terreno enorme, da cui derivano tante storte e infortuni. Si è sempre detto che correre a piedi nudi è pericoloso e fa male, ma non è vero, concludono gli autori del lavoro: è il modo più naturale e sicuro di correre, anche sui terreni più duri, basta solo farci un po' l'abitudine.
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