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| robi nood ha scritto:
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Come ci comportiamo di fronte allo scandalo altrui? Ce ne freghiamo perché, tanto, siamo dalla parte della ragione?
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se stai in una spiaggia riservata al nudismo, mettiamo capocotta, e stai nudo, te stai rispettando le regole del centro/luogo, e i motivi per cui è sorto e le regole che ivi sono imposte. Se te vai li, è chiaro che ci vai perchè ami quei motivi per cui è nato, e rispetti le regole che ci sono. Se li viene un tessile, e fa lo scandalizzato, non sei te a doverti scandalizzare, ne a preoccuparti, ma sarà il tessile e doversi preoccupare o andarsene.
Se te, musulmano o qualunque cosa sia, vai in una chiesa, e li pregano chi tu non ami, non puoi scandalizzarti.
Se te padre di famiglia fedelissimo, vai in un postribolo o in cinema a luci rosse o in un semplice club privèè, non puoi scandalizzarti perchè li si tromba liberi.
Si me ne frego a prescindere, anche se mi fa male. Quando sabato sono andato al Belvedere, dove vige la nudità, scarsamente praticata, non mi sono preoccupato dei costumati, e mi son messo nudo. Perchè li la regola è "stare nudi, e se sei pudico, puoi metterti il costume". Non ho imposto nudità in luogo non "nudista". Uno si è inca.. ed è andato in direzione a brontolare. E gli han detto "sei te in torto, perchè qui si sta nudi; è a te che abbiamo dato il permesso di non starci, ma non puoi obbligare chi segue le regole di non metterle in pratica a causa tua".
Se accettiamo questi paradossi, da domani stiamo in spiaggia a prendere il sole (ovviamente ove è permesso), viene un tessile e ci obbliga a rivestirci? ma quando mai!!!!! Io non obbligo loro a spogliarsi in spiaggia tessile, loro non obbligano me a rivestirmi in spiaggia nudista. E ognuno va pacificamente nella sua spiaggia (o centro benssere o quant'altro....)